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Robin Tremonti Airlines

Il premier sembra nel panico: "Se si va al fallimento si fermano per mesi i collegamenti aerei. Una figuraccia". Con una caduta verticale del consenso per il governo "del fare". Una situazione drammatica che pareva ormai scongiurata, dopo la formazione della cordata tricolore e l'approvazione di un decreto ritagliato su misura, e con tanti strappi alla regole sui fallimenti e sulla concorrenza, proprio per favorire la nuova Compagnia area italiana.

Berlusconi allora corre ai ripari e chiede un intervento diretto al ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, stranamente defilato in tutta questa vicenda. Il problema vero è trovare le risorse per provare a compensare le perdite retributive (fino a quasi il 30 per cento su stipendi che già sono inferiori del 20-30% rispetto alla concorrenza) dei piloti. Ci pensi Robin Tremonti con una delle sue idee creative a trovare le risorse prelevandole dalle tasche dei contribuenti che pagheranno così, oltre i debiti di Alitalia anche questo ulteriore sconto fatto alla cordata.

E se fallirà anche questo estremo tentativo? Niente paura. Scatterà il piano B, con la mobilitazione dei mezzi d'informazione, ormai tutti ai piedi del premier, per far credere agli italiani che la colpa è stata, come al solito, tutta di Prodi, della sinistra e dei sindacati.


Pubblicato il 13/9/2008 alle 11.47 nella rubrica Diario.

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