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Ferragosto in città

Il 50% degli italiani non va in vacanza a causa della crisi economica, problema che non occupa uno dei primi posti nelle priorità di questo governo. Chi è costretto a rimanere in città trasformate in forni crematori dal gran caldo e ancora non si rode il fegato per aver dato il voto a Berlusconi si consoli: poter vivere in immense caserme pattugliate dai (pochi) soldati e rese sicure come propaganda vuole è un gran privilegio. In realtà, a parte i topi d'appartamento, i criminali sono andati tutti in vacanza, chi a Porto Cervo e chi sul suo panfilo alla fonda in qualche caletta per VIP. Pensino poi al fastidio e al rischio che corre chi vorrebbe starsene tranquillo e spaparanzato sul pezzetto di spiaggia che ha pagato più di una suite dell'Hilton e invece all'improvviso gli sbarcano da motoscafi rombanti sulla riva Flavio Briatore ed Emilio Fede col solito codazzo di veline al seguito.

Per quel che mi riguarda, via dai formicai, via dalle spiagge dove orde di barbari con i pancioni bianchi danno la caccia ai poveri vucumprà. Dopo ferragosto mi aspettano una spiaggia deserta e poi qualche lunga passeggiata nel silenzio della montagna, ma non chiedetemi di spegnere la televisione sulle olimpiadi o di non avere con me il portatile. Lo riconosco, sono schiavo, ma pur sempre libero. Buon ferragosto.






Pubblicato il 14/8/2008 alle 10.32 nella rubrica Diario.

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