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Bluff cinese

Questa vicenda di Internet in Cina è un pò come la monnezza di Napoli. Nella città partenopea la spostano dal centro verso i paesi dell'hinterland e il premier si vanta di aver risolto il problema dei rifiuti, a Pechino le autorità dicono di aver tolto la censura sul web ma basta uscire dal villaggio olimpico per accorgersi che i siti permessi alla visione dei giornalisti sono sempre oscurati. Insomma un trucco che funziona grazie al matrix olimpico e al pervasivo controllo del governo. In molti si erano chiesti se l'allentamento della censura fosse una misura definitiva oppure se, una volta finita l'Olimpiade, tutto sarebbe tornato come prima. In realtà non è mai cambiato niente.

Intanto i giochi vanno avanti e noi italiani antileghisti ci consoliamo con qualche medaglia: argento nel tiro con l'arco a squadre (senza Robin Hood), oro nel judo, e oro nel fioretto con Valentina Vezzali da Jesi, compaesana di Federico II, nipote di Federico Barbarossa, nemico giurato di Alberto da Giussano e Umberto Bossi. Alè!


Pubblicato il 12/8/2008 alle 9.31 nella rubrica Olimpiadi 2008.

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