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in Italia è sempre tempo di elezioni
Olimpiadi blindate
post pubblicato in Olimpiadi 2008, il 31 luglio 2008


Iniziano le Olimpiadi dell'inquinamento e della censura, delle misure di massima sicurezza (ieri hanno annullato per questo motivo l'amichevole di calcio della nostra Olimpica con una squadra locale) e dei diritti umani negati. Particolarmente odiosa la censura su Internet: gli organizzatori delle Olimpiadi di Pechino 2008 hanno deciso di rendere impraticabile l'accesso ad alcuni siti internet ed hanno confermato che non torneranno indietro. Sull'argomento riporto una parte dell'articolo di Federico Rampini pubblicato oggi su Repubblica.it.

Gli utenti Internet in Cina si collegano alla rete globale passando attraverso sei "cancelli" di interconnessione che sono strettamente sorvegliati da agenzie statali. Esistono molti Internet Service Providers privati, ma essi possono operare solo collegandosi al World Wide Web attraverso quei sei cancelli, e pagando il pedaggio politico imposto dal governo. "In realtà - ha detto Xiao Qiang - Internet in Cina è piuttosto un grande Intra-net (rete a circuito chiuso, ndr) su scala nazionale, con accessi limitati all'Internet globale".

La componente più nota di questi controlli governativi è la censura, soprannominata dai dissidenti The Great Firewall of China (la Grande Muraglia di Fuoco della Cina), la cui funzione consiste nell'oscurare l'accesso ai siti indesiderati.

Sono "invisibili" per un utente che si trovi sul territorio cinese ben 19.000 siti stranieri sgraditi, che vanno da quelli della Bbc ad Amnesty International, da Wikipedia ai missionari cattolici di Asianews. Una censura più selettiva è quella che consiste nell'oscurare con precisione chirurgica solo quelle schermate che contengono alcune delle parole proibite contenute in un corposo "libro nero" del governo.

Per sorvegliare l'informazione che circola in rete il governo impiega trentamila tecnici a tempo pieno, assistiti da programmi di software che talvolta sono made in China, in altri casi sono stati forniti volontariamente dalle grandi società di software occidentali. Quei programmi filtrano le parole, cancellano, censurano, bloccano messaggi. Si è scoperto come uno di questi filtri si introduce di soppiatto all'insaputa degli utenti: il software Qq è il più diffuso per la messaggeria istantanea via Internet; la società cinese che produce Qq, la Tencent, su diposizione delle autorità ha incollato a quel software un programma (nome in codice ComToolKit. dll) che automaticamente blocca tutte le parole proibite.

Il Center for Internet and Society dell'università di Harvard lo ha definito "il più sofisticato sforzo in atto nel mondo" per controllare il cyberspazio. L'università di Berkeley è riuscita a estrarre il programma di software: contiene 1.041 parole sospette. Nella lista nera il 15% sono termini che hanno a che vedere con la pornografia e la pedofilia.

Il resto riguarda invece le libertà politiche e religiose, i diritti umani. Tra le 1.041 parole pericolose ci sono "democrazia", "libertà" e tutti i suoi composti e derivati (Free-China, Free-Net), "corruzione", "manifestazione", "sciopero", "Tibet indipendente", "Falun Gong". C'è anche la locuzione "figli di dirigenti del partito", forse per individuare tentativi di ricerca online sui patrimoni familiari, le aziende che possiedono, i consigli d'amministrazione di cui sono membri.

Le 1.041 parole sospette non vengono necessariamente censurate. Sono i campanelli d'allarme che fanno scattare i filtri della Grande Muraglia di Fuoco. Se un utente residente in Cina clicca troppe volte "Tibet libero" vede misteriosamente interrotta la connessione. Oppure si trova istradato per forza verso il sito ufficiale del governo che esalta "la pacifica liberazione del Tibet" da parte dell'esercito cinese nel 1950.


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Referendum sul Lodo, Di Pietro chiede aiuto al Pd
post pubblicato in Diario, il 31 luglio 2008


Un pastorello conduceva ogni giorno le sue pecorelle a pascolare.
Si annoiava molto e così decise di fare uno scherzo a tutta la gente del villaggio.
- Aiuto… al lupo al lupo... cominciò allora a gridare con quanto fiato aveva in gola.
Tutti i contadini accorsero armati di forconi e randelli, ma quando arrivarono nel grande prato non videro neanche l'ombra del lupo. Il pastorello rideva a crepapelle:
- Era solo uno scherzo e voi ci siete cascati!!!
Qualche giorno dopo ripeté lo stesso scherzo e i contadini allarmati giunsero di corsa al prato.
Presto si accorsero che il pastorello si era giocato un'altra volta di loro.
Un giorno arrivò d'improvviso un intero branco di lupi; il pastorello cominciò a gridare disperatamente:
- Al lupo al lupo.
Ma i contadini, credendo a un altro scherzo, non si mossero più e, indisturbati, i lupi fecero strage di pecore e agnelli.


Danni collaterali
post pubblicato in Diario, il 30 luglio 2008


In occasione dell'inaugurazione della centrale elettrica di Torre Valdaliga Nord a Civitavecchia, il ministro dello sviluppo economico, Claudio Scajola, ha salutato l'apertura dell'impianto, considerato un modello di sicurezza, con queste parole: "Dopo tanti sacrifici, anni di lavoro e qualche vita umana si è costruito questa modernissima centrale dove tutto è controllato e tutto è sicuro".

Quel "qualche vita umana" fa il paio con un'altra gaffe di Scajola che gli costò la carica di ministro dell'Interno nel precedente governo Berlusconi, quando definì un "rompicoglioni" Marco Biagi, dopo la sua uccisione ad opera delle Brigate Rosse. Questa volta, a parte qualche protesta, non gli succederà niente, ché, tanto, le morti bianche sono solo effetti collaterali del luminoso progresso che ci promette questo governo. Come l'abolizione delle pensioni sociali, i licenziamenti in Alitalia, i provvedimenti contro i precari, le leggi ad personam, i tagli della manovra, l'inflazione, gli stipendi e le pensioni da fame. Bisognerà pur pagare un prezzo per sognare di vivere come in uno spot.



Miracolo del governo: triplicano i clandestini
post pubblicato in Diario, il 30 luglio 2008


Il governo italiano viola i diritti umani dei rom, dei sinti e degli extracomunitari. Questa la sintesi dei cento punti (altrettanti capi d'accusa) del rapporto che il Commissario ai Diritti Umani del Consiglio d'Europa, lo svedese Thomas Hammarberg, ha reso noto ieri sulla situazione dei nomadi e dei rifugiati politici in Italia.

Il Ministro Maroni, ancora una volta, fa l'incompreso e si nasconde dietro le forze dell'ordine: «Sono solo falsità ed un insulto ai nostri poliziotti.» Certo è dura mantenere la calma nel giorno in cui va in Parlamento a spiegare il perchè dell’estensione dello stato d’emergenza per l’immigrazione a tutto il territorio nazionale e deve ammettere che, nonostante gli spot e gli annunci ad effetto, l'immigrazione clandestina, sotto il suo ministero, è triplicata rispetto al 2007 quando al governo c'era il tanto vituperato Prodi.

C'è da chiedersi quale sia, secondo il Ministro, il motivo di questa crescita esponenziale. Chieda lumi a Berlusconi. Il Cavaliere gli troverà subito gli untori: i magistrati rossi troppo teneri con gli scafisti, ma è ovvio.


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Lotta di casta
post pubblicato in Diario, il 30 luglio 2008


Dopo essere stati battuti alla Camera sul "milleproroghe", i deputati del Pdl sono stati bacchettati  da Silvio Berlusconi in persona. Il premier, durante la cena con i senatori del Popolo della Libertà, ha elogiato la loro «indiscussa e indiscutibile superiorità». La vigorosa reazione del gruppo del Pdl alla Camera non si è fatta attendere. «Le affermazioni del presidente Berlusconi sulla presunta superiorità del gruppo del Pdl al Senato rispetto a quello alla Camera sono infelici, irrispettose e irricevibili - afferma il presidente vicario del gruppo del Pdl, Italo Bocchino - Le parole di Berlusconi provocano, inoltre, un ulteriore disagio ai deputati, già costretti a convertire decreti blindati del governo». Però, chi l'avrebbe detto che i dipendenti del Cavaliere avessero anche un pò di amor proprio? Almeno quello, visto che, considerandosi non eletti dal popolo ma scelti dal capo, hanno ridotto il parlamento all'anticamera dello studio di Arcore.


L'immigrazione clandestina? Colpa della magistratura
post pubblicato in Diario, il 28 luglio 2008


Il ministro degli esteri, Franco Frattini, sembrava uno dei pochi ministri di questo governo Berlusconi IV dotato della capacità di un pensiero autonomo. A quanto pare è invece più berlusconiano dello stesso presidente del consiglio. In visita in America, durante un colloquio con Condoleeza Rice oltre a giustificare il governo italiano, costretto ad affrontare tutti i problemi in emergenza perchè Prodi gli avrebbe lasciato solo emergenze, ha affermato che la colpa della crescita del fenomeno dell'immigrazione clandestina sarebbe di certi magistrati troppo teneri con gli scafisti. Giudici spietati con Berlusconi e comprensivi con i mercanti di schiavi. Questa non sarebbe venuta in mente neanche al Cavaliere.


L'ultimo spot del professore
post pubblicato in Diario, il 28 luglio 2008


Il Ministro "manine di fata", parliamo ovviamente di Renato Brunetta, continua la sua campagna pubblicitaria contro i fannulloni con un nuovo spot: "Effetto Brunetta, gli assenteisti mi danno retta" con cui sciorinando una serie di dati fasulli il professore vorrebbe dimostrare che, grazie alla sua sola presenza in cattedra, le assenze per malattia nella pubblica amministrazione in giugno sono calate del 18%.

Dati falsi e parziali. Parziali perchè prendono in considerazione solo alcune amministrazioni. Falsi perchè i dati di partenza sono gonfiati e quindi il risultato è sovrastimato. Manine di fata dice di voler portare le assenze nel settore pubblico al livello del privato e che il differenziale, quando ha preso in mano lui il ministero, era oltre il 5%. Falso anche questo. Era al 5% sei anni fa, mentre si è poi ridotto progressivamente negli anni successivi fino ad arrivare al 1,3 per cento dell'ultimo anno.

Il professor Brunetta trucca il registro delle presenze quando fa l'appello ma a lui non importa di rendere realmente efficiente e più produttiva la pubblica amministrazione. Usa il bastone e gli spot contro i lavoratori per riscuotere un facile consenso nell'opinione pubblica e poi calare indisturbato la scure dei tagli quando sarà il momento. Questa non è una "Pubblicità Progresso".


Oppositori a vita
post pubblicato in Diario, il 27 luglio 2008


Tutti uniti nella standing ovation a Fausto Bertinotti, ma per il resto Rifondazione comunista è drammaticamente nella confusione di analisi e strategie. Non parlo delle spaccature interne (5 mozioni) che ne sono solo la conseguenza. Pochi hanno notato che l'opposizione, almeno nel dibattito congressuale, è stata riservata solo al PD («non ha i fondamenti per l'opposizione», ha detto Bertinotti) e ancor più per Di Pietro: «La sua è una cultura di destra». La destra vera e Berlusconi invece sono scivolati via quasi come  fantasmi che non interessano poi più di tanto. Nessuno che si ponga il problema di come costruire un'alternativa di governo e con chi. Una fuga dalla realtà che conduce al consolotario rifugiarsi nella testimonianza e nell'eterna opposizione.


Grease
post pubblicato in Diario, il 26 luglio 2008


Quando si dice avere un diavolo per capello. Il Cavaliere sembra perdere pezzi d'asfalto dalla testa, in realtà non ha usato abbastanza bitume per tenere ferme le sue protesi artificiali simil-capelli. Chissà, forse stava pensando al suo geniale slogan per Alitalia, "Amo l'Italia, volo Alitalia". Per il suo caso gli suggeriamo anche noi un vecchio slogan degli anni '60: "Anch' io ho commesso un errore, non ho mai usato la brillantina Linetti".



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iI governo si accanisce contro i precari
post pubblicato in Diario, il 26 luglio 2008


A Berlusconi non solo non importa nulla delle condizioni in cui sono ridotti pensioni e stipendi ma addirittura si accanisce contro i precari. Non scherzava affatto in campagna elettorale quando si inventò lo spot della precaria: per uscire dal precariato presto non rimarrà che la strada da lui suggerita di sposarsi dei ricchi ereditieri.

Nella manovra economica del governo sarebbe stato infatti inserito un emendamento per impedire al giudice la possibilità di obbligare un datore di lavoro a stabilizzare un dipendente irregolare. La norma, approvata dalla Commissione Bilancio della Camera e recepita nel maxiemendamento, si applicherà anche ai contenziosi in corso.

Finora il giudice, che riscontrava irregolarità sul ricorso ad uno o più contratti a termine, poteva obbligare il datore di lavoro a riammettere in servizio il lavoratore con un contratto a tempo indeterminato. Se passerà la nuova legge, il giudice dovrà limitarsi ad applicare all'azienda una sanzione.

Con questa norma il Governo lascia alle imprese mano libera sull'uso dei contratti a termine e la condizione di precario potrebbe diventare in alcuni casi eterna.


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Auguri Presidente
post pubblicato in Diario, il 26 luglio 2008


Francesco Cossiga compie 80 anni e viene intervistato da Sky TG24. Sul Lodo Alfano dice che Napolitano non era obbligato a promulgare quella legge e che Berlusconi ha fatto un clamoroso autogol. Far approvare quella legge e per di più con la possibilità di rinunciare allo scudo dell'immunità è stata una stupidaggine: "se decide di usufruire dello scudo per il processo Mills verrà fatto a pezzi in Italia e in Europa, mentre se decide di non usare lo scudo allora che hanno fatto a fare quella legge che ha sollevato tante polemiche?" Inoltre con tutti quegli emendamenti approvati è stato dato un potere immenso alla magistratura "perchè ora saranno i giudici a decidere quali processi mandare avanti e quali no". E su Fassino accusato da Tavaroli? "Se vedessi Fassino affondare le mani nell'oro non ci crederei mai, andrei subito dallo psichiatra perchè vorrebbe dire che ho delle visioni". Si può essere d'accordo o no con le sue picconate, spesso sono deliranti e velenose ma bisogna riconoscere che nascondono sempre piccole pillole di verità e saggezza. Buon compleanno Presidente.



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Cortine fumogene
post pubblicato in Diario, il 25 luglio 2008


"Io faccio una politica di sinistra l'opposizione, invece, solo fumo", dichiara Berlusconi. Cosa avrà voluto dire? Che lui è più bravo della sinistra ad aumentare le tasse dando a bere agli italiani di diminuirle? O che forse è più garantista della sinistra facendosi una legge che gli assicura l'immunità e gli evita ogni processo in corso? Chissà. Quel che è certo è che di fumo se ne intende e che tra bugie, spot e frasi di propaganda alza una densa cortina fumogena per nascondere che con il suo governo a calare non sono le tasse, ma i soldi per gli investimenti, la sanità, la scuola, la sicurezza dei cittadini.



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Bergamo, caccia all'immigrato
post pubblicato in Diario, il 25 luglio 2008


Ieri tutti i telegiornali hanno dato subito come colpevole del delitto della donna trovata uccisa nella sua casa di Vertova, in provincia di Bergamo, un ex dipendente, giovane immigrato senegalese. I TG si erano sprecati in particolari e sul movente: un vecchio contenzioso tra il giovane immigrato e i datori di lavoro.  Senonchè il ragazzo aveva un alibi di ferro ed è stato rilasciato dopo qualche ora. Alcuni testimoni avrebbero visto aggirarsi intorno alla casa prima del delitto un uomo di colore e allora le forze dell'ordine arrestano un altro senegalese. La polizia fa il suo mestiere, i mezzi d'informazione pure, ma come al solito, caricano la notizia di particolari significati e sbattono di nuovo il mostro, l'immigrato, in primo piano. Ma, guarda caso, anche il secondo fermato viene liberato perchè estraneo alla vicenda. A questo punto non rimane che arrestare tutti gli immigrati di colore (ma anch'io quando sono abbronzato sembro di colore) che hanno lavorato in quella ditta e andare per esclusione. Al primo poveraccio senza un alibi gli si appioppa il delitto e la si fa finita. Contenti così inquirenti, cittadini e tg.



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Notizie curiose
post pubblicato in Diario, il 24 luglio 2008


Continua la polemica sul presunto buco miliardario nel bilancio del comune di Roma. A spingere Alemanno all'attacco, ha spiegato Walter Veltroni parlando alla festa romana dell'Unità, sarebbe stato Silvio Berlusconi in persona. E' stato inventato tutto a tavolino, ha raccontato, e a mettere in moto l'operazione è stato il premier con la parola d'ordine: "Voglio il sangue di Veltroni". Immediata la smentita dal portavoce del governo, Paolo Bonaiuti: "Berlusconi non hai mai chiesto il sangue di nessuno, tanto meno quello di Veltroni!" Dunque il Cavaliere non è un vampiro, anche quando aumenta le tasse più di quello che la destra dipingeva come il vampiro per eccellenza, cioè Visco.

Londra, studente universitario si attacca al primo ministro inglese, Gordon Brown, con supercolla. Prima si è nascosto una boccetta di supercolla nelle mutande e poi, in barba ai servizi di sicurezza, si è appiccicato con la mano a Gordon Brown per ricordare le promesse fatte dal politico che lo stava ricevendo. Il primo ministro si è potuto liberare della stretta di mano semplicemente con un paio di strattoni. Chi avesse intenzione di imitare lo studente inglese con Berlusconi è pregato di usare una colla migliore.

Vladimir Luxuria è l'ultima arrivata nel cast dell'«Isola dei famosi 6», su Raidue dal 15 settembre. «La lotta alla sopravvivenza non è nuova per me, anche in Parlamento è pieno di squali e barracuda», ha commentato l'ex deputata Prc. All' «Isola» per nostalgia?

Berlusconi: "Grazie al Lodo non mi sento più perseguitato". Prima conseguenza: il sabato potrà lavorare per il paese e non "perdere tempo" con i suoi avvocati. Non avevamo pensato a questa aggravante: ora ha 24 ore in più alla settimana per dedicarsi alla distruzione dell'Italia.

Sempre più italiani costretti ad arrangiarsi per arrivare a fine mese. Denunciato un pensionato di Treviglio che spiava con una microcamera sotto le gonne delle clienti in un supermercato. Il ministro Tremonti, dopo la carta alimentare per i poveri, se davvero Maroni ha intenzione di riaprire i casini, perchè non pensa a una carta a luci rosse per i poveri pensionati costretti al fai-da-te anche per qualche momento di svago?

Precari manifestano contro Alemanno con solo gli slip indosso per protestare contro il blocco del pagamento degli stipendi da parte del Comune di Roma. Quando si dice "essere ridotti in mutande".


Le notti brave di Lapo
post pubblicato in Diario, il 22 luglio 2008


Sembra che la cronaca estiva, con la politica in vacanza, ci riserverà solo notizie come questa, ed io mi adeguo.

Secondo quanto raccontano alcuni organi di stampa, all'alba di lunedì, a Capri, un tassista si è imbattuto in un gruppetto di ragazzi, tra i quali c'era anche Lapo Elkann, che stava spingendo un taxi fuori servizio a motore spento, una Fiat Marea. Il tassista, allora, ha chiesto ai ragazzi di scendere dal taxi e di rimettere l'auto al suo posto. Ed è stato allora che Lapo avrebbe replicato: "E' una Fiat, dunque questo taxi è mio". Quindi sono volate parole grosse, insulti e spintoni fino a quando, grazie anche all'intervento di altre persone e di un altro tassista, Lapo Elkann e i suoi amici sono rientrati in albergo.

Anche questa notizia è un segno dei tempi. La crisi avanza, l'inflazione galoppa, le vendite di auto crollano, il fatturato cala e anche il rampollo di casa Fiat, in tempo di vacche magre, da un segnale di austerità accontentandosi di rubare una Marea. Chissà cosa direbbe il nonno di un nipote così parsimonioso.



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