.
Annunci online

in Italia è sempre tempo di elezioni
Un segno dei tempi
post pubblicato in Diario, il 26 maggio 2008


Repubblica.it ha lanciato un sondaggio tra i suoi lettori in cui chiede se si è d'accordo con il sindaco di Roma, Alemanno, di intitolare una strada della capitale a Giorgio Almirante e altre strade e/o piazze anche a Enrico Berlinguer, Bettino Craxi e Amintore Fanfani. Per quello che può valere un sondaggio che non ha un valore statistico, ma tenuto conto delle tendenze di sinistra che dovrebbe contraddistinguere la maggior parte dei lettori di Repubblica, devo dire che i risultati fanno riflettere. Ovviamente una larghissima maggioranza è favorevole a intitolare una strada a Berlinguer (85% Sì) mentre  un democristiano come Fanfani raggiunge a malapena il 51% di Sì (con un bel 38% di No e il 10% di incerti). Quello che sorprende è che il duello tra Craxi e Almirante stia evolvendo a favore di quest'ultimo. A Craxi va un misero 15% di Si, ad Almirante ben il 24% di favorevoli.  Come a dire, Craxi sarà stato pure un grande politico e un grande statista, avrà pure pagato con l'esilio, lui solo, per un'intera classe politica, ma ha intascato tangenti (non per sè ma per il partito), mentre Almirante è stato solo un massacratore di partigiani. Che dire? Anche questo sarà un segno dei tempi.

 

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. craxi almirante

permalink | inviato da diarioelettorale il 26/5/2008 alle 19:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Allenamento in altura
post pubblicato in Diario, il 26 maggio 2008


Secondo la Tv satellitare 'al-Arabiya' il leader di al-Qaeda, Osama Bin Laden, si nasconde nel nord del Pakistan nei pressi del K2.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. bin laden

permalink | inviato da diarioelettorale il 26/5/2008 alle 14:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
il pugno di ferro del governo
post pubblicato in Diario, il 24 maggio 2008


Così ho visto i poliziotti scatenati
picchiare donne e persone anziane

Questo è il resoconto della professoressa Elisa Di Guida, docente di storia e filosofia in un liceo di Napoli, pubblicata su Repubblica.it, degli scontri avvenuti ieri sera a Chiaiano.

"Datemi voce e spazio perché sui giornali di domani non si leggerà quello che è accaduto. Si leggerà che i manifestanti di Chiaiano sono entrati in contatto con la polizia. Ma io ero lì. E la storia è un'altra".

"Alle 20 e 20 almeno 100 uomini, tra poliziotti, carabinieri e guardie di finanza hanno caricato la gente inerme. In prima fila non solo uomini, ma donne di ogni età e persone anziane. Cittadini tenaci ma civili - davanti agli occhi vedo ancora le loro mani alzate - che, nel tratto estremo di via Santa Maria a Cubito, presidiavano un incrocio. Tra le 19,05 e le 20,20 i due schieramenti si sono solo fronteggiati. Poi la polizia, in tenuta antisommossa, ha iniziato a caricare. La scena sembrava surreale: a guardarli dall'alto, i poliziotti sembravano solo procedere in avanti. Ma chi era per strada ne ha apprezzato la tecnica. Calci negli stinchi, colpi alle ginocchia con la parte estrema e bassa del manganello. I migliori strappavano orologi o braccialetti. Così, nel vano tentativo di recuperali, c'era chi abbassava le mani e veniva trascinato a terra per i polsi. La loro avanzata non ha risparmiato nessuno. Mi ha colpito soprattutto la violenza contro le donne: tantissime sono state spinte a terra, graffiate, strattonate. Dietro la plastica dei caschi, mi restano nella memoria gli occhi indifferenti, senza battiti di ciglia dei poliziotti. Quando sono scappata, più per la sorpresa che per la paura, trascinavano via due giovani uomini mentre tante donne erano sull'asfalto, livide di paura e rannicchiate. La gente urlava ma non rispondeva alla violenza, inveiva - invece - contro i giornalisti, al sicuro sul balcone di una pizzeria, impegnati nel fotografare".

"Chiusa ogni via di accesso, alle 21, le camionette erano già almeno venti. Ma la gente di Chiaiano non se ne era andata. Alle 21.30, oltre 1000 persone erano ancora in strada. La storia è questa. Datemi voce e spazio. Perché si sappia quello che è accaduto. Lo stato di polizia e l'atmosfera violenta di questa sera somigliano troppo a quelli dei regimi totalitaristi. Proprio quelli di cui racconto, con orrore, ai miei studenti durante le lezioni di storia".

Elisa Di Guida
(docente di Storia e Filosofia - Napoli)



Le foto degli scontri: clicca qui


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. chiaiano polizia emergenza rifiuti

permalink | inviato da diarioelettorale il 24/5/2008 alle 15:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Fratelli d'Italia
post pubblicato in Diario, il 23 maggio 2008


L'ex governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio, è stato rinviato a giudizio dal gup di Milano per la tentata scalata della Banca popolare di Lodi ad Antonveneta. E' accusato di aggiotaggio. Insieme all'ex governatore di Banca Italia, rinviati a giudizio anche l'ex banchiere Giampiero Fiorani, già amministratore delegato di Bpi accusato di aggiotaggio e ostacolo agli organi di vigilanza; l'ex capo della vigilanza di Banca Italia Francesco Frasca; il senatore del Pdl Luigi Grillo; l'immobiliarista Luigi Zunino e altre 13 persone tra cui l'ex presidente dell'Unipol e il suo vice Giovanni Consorte e Ivano Sacchetti. Patteggiano altre 58 inquisti tra cui gli immobiliaristi Stefano Ricucci (condannato ad un anno di pena), e Danilo Coppola (8 mesi), e il finanziere Emilio Gnutti (2 anni e un mese).

Quella di Luigi Grillo, neoeletto presidente della commissione Lavori pubblici al Senato, è una storia esemplare. Democristiano, nei Governi Amato e Ciampi (92-94) è stato Sottosegretario al Bilancio con delega alla Finanziaria. Eletto senatore nel 1994 nelle liste dei Popolari, è decisivo nel garantire, passando armi e bagagli nel campo avverso, la fiducia al primo Governo Berlusconi, aderendo poi a Forza Italia. Nel Governo Berlusconi I diventa Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Durante il Governo Berlusconi (2001-2006) ricopre l'incarico di Presidente della commissione infrastrutture trasporti e telecomunicazioni del Senato. E' durante quella legislatura che presenta il suo apprezzato ed essenziale disegno di legge costituzionale di modifica dell’articolo 12 della Costituzione perchè venga riconosciuto nel suddetto articolo l'inno "Fratelli d'Italia" quale inno nazionale.

Grande amico e sponsor politico di Antonio Fazio, tanto da venir soprannominato il ventriloquo del governatore per le sue quotidiane esternazioni a favore della scalata di Fiorani su Banca Antonveneta e dell'operato di Fazio in quella vicenda, già indagato per truffa nell'ambito dell'inchiesta milanese sulla TAV Genova-Milano, accusa poi caduta in prescrizione nel febbraio 2006  grazie alla legge ex-Cirielli (la cossiddetta legge salva-ladri voluta dal governo Berlusconi) entra nell'inchiesta Antonveneta a seguito delle intercettazioni telefoniche predisposte dalla magistratura milanese e agli interrogatori di Fiorani.

Secondo le dichiarazioni del banchiere, Grillo aveva un ruolo di "lobbysmo puro" perché con le sue frequentazioni politiche nazionali aveva tentato di appoggiare quel "grande progetto industriale di importanza nazionale". Grillo, inoltre, venne messo subito a conoscenza, nella notte tra l'11 e il 12 luglio 2005 dell'autorizzazione data dall'allora governatore di Bankitalia Antonio Fazio, all'opa su Antonveneta. Fiorani ha raccontato anche agli inquirenti, tra ritrattazioni e aggiustamenti, di un versamento «di 200 mila euro al senatore Grillo per ringraziarlo per l'attività da lui svolta a favore di Fazio e per le sue esigenze politico-elettorali». L'ex amministratore delegato ha anche precisato però che «100 mila euro erano per il senatore mentre gli altri 100 mila euro erano per l'onorevole Dell'Utri» in quanto lo stesso Fiorani stava cercando di «costruire in Parlamento» una lobby «a favore di Fazio». Su quest'ultima accusa i giudici hanno ritenuto comunque di non dover procedere non essendo stati trovati riscontri concreti.

La sua ultima disavventura è quella di essere finito nell'ormai famosa «black list» degli oltre 400 nomi di personaggi più o meno famosi che hanno trasferito denaro nel paradiso fiscale del Liechtenstein e dalla quale risulterebbe intestatario di un conto di qualche centinaia di milioni di euro in una banca di Vaduz.

Non ci sono dubbi che, quale presidente della commissione Lavori Pubblici del Senato, Luigi Grillo saprà mettere a frutto la vasta conoscenza e l'esperienza conseguite nel settore bancario e finanziario di cui ho già detto poc'anzi, dando lustro ad un governo che ha fatto della lotta per la legalità e contro la criminalità, la sua bandiera. Gli elettori del PdL si sentiranno certamente più sicuri e degnamente rappresentati da servitori dello Stato come lui.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. luigi grillo fiorani fazio ricucci

permalink | inviato da diarioelettorale il 23/5/2008 alle 18:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Autostrade e conflitti d'interesse
post pubblicato in Diario, il 22 maggio 2008


Tremonti dice che è finita l'epoca dei profitti facili. Banche e petrolieri sono nel mirino. Tremonti predica bene, fa annunci populisti, ma poi nei fatti il governo sceglie di continuare sulla vecchia strada. Così mentre i riflettori di tutta l'informazione erano accesi sul Consiglio dei Ministri di Napoli e sui provvedimenti di guerra contro gli immigrati e i rom, la militarizzazione del territorio, la galera per tutti, l'elemosina degli straordinari e la ricetta placebo sui mutui, il governo, poche ore prima e riportato dai media quasi fosse un evento ineluttabile come una perturbazione proveniente dall'Atlantico, decideva di sbloccare il piano di aumenti tariffari che il vecchio governo Prodi aveva giustamente bloccato.

Raffica di aumenti per luce gas e autostrade. Solo Benetton ha ricevuto in regalo 1 miliardo di Euro per la sua Atlantia (aumento della capitalizzazione di borsa dovuto alle nuove tariffe) e la società Autostrade macinerà utili pagati dal cittadino con biglietti autostradali salatissimi e con la benzina sempre più cara. Come mai questo regalo a nostre spese?

Non so se la storia si concretizzerà ma, come disse il Divo, a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca. Si dice infatti che Benetton ringrazierà Berlusconi fra pochi mesi....quando al tavolo di Mediobanca si parlerà di fusione fra Mediolanum, la banca di famiglia, e Assicurazioni Generali. Geronzi appoggierà in pieno l'operazione, Bollorè e Tarek Ben Ammar spianeranno la strada al Cavaliere. E noi tartassati, come sempre, pagheremo gli affari del Presidente.

Te piace o' presepe?
post pubblicato in Diario, il 21 maggio 2008


"Trenta mesi per tornare alla normalità". Due anni e sei mesi. Natale 2010. Ecco come ti risolvo l'emergenza rifiuti e ti mantengo le promesse. Prodi la doveva risolvere in tre mesi. Berlusconi si può permettere di aggiungere uno zero e prenderci tutti in giro, napoletani in prima fila. E Bassolino? Beh, lui è contento. Sono almeno altri tre presepi a Palazzo Santa Lucia.

Miracolo a Napoli
post pubblicato in Diario, il 21 maggio 2008


Che San Silvio voglia prendere il posto di San Gennaro nel cuore dei Napoletani? Oggi ha fatto il primo miracolo. Ha resuscitato Bertolaso.

Ora aspettiamo il secondo miracolo. Che gli ridia anche la parola. Potrà così spiegarci cosa ha fatto dei 20 milioni di euro già avuti nei tre anni precedenti per ripulire Napoli dalla spazzatura.

Psicosi da rom
post pubblicato in Diario, il 20 maggio 2008


Il Centro europeo per i diritti dei Rom, copresieduto dall’eurodeputata ungherese di etnia rom Viktoria Mohacsi, ha inviato una lettera al presidente Napolitano, al primo ministro Berlusconi, al ministro dell’Interno Maroni, oltre che ai presidenti della Commissione e del Parlamento europei, in cui chiede che il governo italiano:

1) Dia adeguata protezione a tutti i Rom in Italia contro violenze, attacchi razzisti e altre azioni discriminatorie

2) Denunci con fermezza i pogrom che hanno avuto luogo

3) Garantisca un’adeguata indagine sui fatti avvenuti a Napoli, Milano e altrove, e persegua tutti i responsabili, compresi i pubblici ufficiali, che facciano dichiarazioni contro i Rom tali da incitare all’odio razziale

4) Cooperi pienamente con le istituzioni intergovernative, le organizzazioni internazionali e la società civile per porre rapidamente fine all’emergenza diritti umani dei Rom in Italia.

E proprio oggi pomeriggio la questione dei nomadi e del loro trattamento in Italia - e in generale in Europa - approda al Parlamento europeo di Strasburgo, con un dibattito straordinario che è stato richiesto dal gruppo socialista.

E' dunque inquietante il fatto che proprio nel momento in cui il governo viene messo sotto accusa sul tema dei diritti umani e per i comportamenti anomali di alcune forze di polizia, come al G8 di Genova, venga diffusa la notizia di arresti di nomadi per un presunto tentato rapimento della figlia di un ispettore di polizia. L'episodio sarebbe avvenuto giovedì scorso ma stranamente viene fatto filtrare solo oggi. Sarebbe avvenuto, il condizionale è d'obbligo,  nel centro commerciale Auchan di San Giuseppe La Rena a Catania. Secondo Repubblica.it (che fa confusione tra rom e romeni) mentre la mamma stava caricando la spesa in auto, una rom ha tentato di sollevare la bambina dal carrello della spesa con l'aiuto di un uomo, anche lui romeno (?), afferma il quotidiano. La scena è avvenuta tra l'indifferenza della gente, ha raccontato la donna, moglie di un ispettore di polizia che, avvertito con il cellulare, ha fatto intervenire una volante.

Sollevo alcuni interrogativi. Se la notizia fosse vera, è credibile, con la psicosi dilagante di questi giorni nei confronti dei rom,  che il presunto rapimento possa essere stato tentato, come avrebbe affermato la moglie dell'ispettore, "tra l'indifferenza della gente"? I presunti rapitori avrebbero solo tentato di sollevare la bambina dal carrello, operazione che dovrebbe richiedere una manciata di secondi. In questo brevissimo lasso di tempo la mamma è riuscita a telefonare e a parlare con il marito e questi ad inviare una pattuglia sul posto. Ovviamente i due nomadi sono rimasti ad attendere l'arrivo della volante (5-10-15 minuti?) per farsi arrestare piuttosto che tentare una facile fuga incontrastata, vista l'indifferenza della gente. Voglio optare per la semplice montatura giornalistica per vendere più copie sulll'argomento del momento (ricordiamo tutti il caso sbattuto in prima pagina a caratteri cubitali della extracomunitaria ferita e stuprata a Roma durante la campagna elettorale) e per la psicosi dilagante. Non sarebbe la prima volta che la semplice presenza di un nomade vicino ad un bambino e un suo qualsiasi gesto possa essere stato ingigantito nella mente della mamma in apprensione perchè bombardata in questi giorni dalla campagna di criminalizzazione nei confronti degli zingari, tanto da farle vedere qualcosa che è avvenuto solo nella sua immaginazione. Il caso ha voluto che fosse anche la moglie di un poliziotto.

P.S.
Ho ascoltato altre versioni dei fatti tra cui quella ufficiale della Polizia. A quanto pare i due rom con il loro gesto volevano incutere paura alla donna che aveva rifiutato loro gli spiccioli di un'elemosina. La sostanza non cambia. L'impressione che se ne ricava è pur sempre quella della montatura giornalistica che enfatizza il fatto rubricandolo come tentativo di rapimento. I due hanno sicuramente commesso un reato, quanto meno la violenza privata, ma che paghino per questo e non per una caccia alle streghe che sembra non fermarsi nonostante i richiami del Parlamento europeo e che devia l'attenzione dell'opinione pubblica dal vero problema, quello della situazione dei diritti umani dei rom in Italia.

Governo già in confusione
post pubblicato in Diario, il 20 maggio 2008


Il governo Berlusconi è appena partito e già sta deragliando. Il Cavaliere dovrà usare tutte le sue nove vite per non rompersi la schiena prima della scadenza del mandato. Il governo è nel mirino dell'UE per Alitalia, rifiuti, immigrazione, rom, conti pubblici; ha scatenato un vespaio di polemiche con Libia, Romania ed ora Spagna. Pretestuosa ma non infondata quella spagnola su un argomento, l'immigrazione, dove pure Zapatero ha usato le maniere forti, ma anche alimentata quotidianamente dalle demenziali esternazioni di un ministro della repubblica (Bossi), dalle contradditorie e dilettantesche proposte del ministro dell'interno e dalle polemiche tra i partiti della maggioranza sullo stesso argomento. Non c'è da sorprendersi se, non chiedendola nessuno in patria, qualcuno che osserva dall'esterno un tal governo solleciti una visita psichiatrica per il capo di questa allegra compagnia di squinternati. Per non parlare delle avventate dichiarazioni della Carfagna contro gli omosessuali che hanno causato una levata di scudi persino da parte della Mussolini. E presto ci sarà altra carne sul fuoco con l'emergenza stipendi e pensioni per la quale nella maggioranza circolano ricette contrapposte, mentre all'orizzonte comincia a profilarsi un'altra finanziaria "creativa" del ministro Tremonti. Intanto il consiglio dei ministri domani si riunisce a Napoli per dare il ciak d'inizio del nuovo film horror sulla monnezza, "Il ritorno di Bertolaso". San Gennaro purtroppo non ci farà la grazia di imbarcare anche il governo sul treno dei rifiuti per la Germania. Però dicono ci stia lavorando.


Napoli, quartiere di Ponticelli
Gli zingari rubano i bambini?
post pubblicato in Diario, il 19 maggio 2008


Non esiste forse luogo comune o leggenda metropolitana che, nonostante le evidenze contrarie, sia così profondamente radicata come questa nell'immaginario della cosiddetta gente normale. Basterebbe invece consultare a ritroso negli anni i dati del ministero degli interni per verificare che non esistono riscontri reali a questa diceria. Anche l'episodio di Napoli dell'11 maggio scorso che ha visto protagonista una 16enne sbandata di origini rom fuggita da una comunità di recupero, se verrà confermata la dinamica dei fatti, confermerebbe solo l'eccezione, non la regola. Intanto i giornalisti, come in altri dubbi casi avvenuti in passato, danno per acquisita la versione degli accusatori, intervistano gli abitanti, testimoniano il disagio e l’insofferenza, alimentano il razzismo e contribuiscono a scatenare i progrom come a Ponticelli e in altri comuni d'Italia. E' la paura e il sospetto nei confronti di chi ha una cultura e una tradizione diversa da quella comune a generare pregiudizio, odio, intolleranza e persecuzioni, sin dalla notte dei tempi, nei confronti dei popoli migranti, degli ebrei, degli zingari. Una vera cultura di accoglienza e solidarietà in chi si definisce civile, invece di criminalizzare intere comunità ed etnie, dovrebbe in primo luogo stimolare la conoscenza, la curiosità di avvicinarsi alla cultura di chi appare diverso, cercando di comprendere e di dialogare. Per chi non vuole fermarsi ai luoghi comuni e alle apparenze, alcuni indirizzi internet dai quali partire per un meraviglioso viaggio nella cultura, nella storia e nell'arte dei popoli rom, iniziato in India più di duemila anni fa.

Su Wikipedia le voci Zingari e Rom

La storia dei Rom: una cronologia essenziale

per una storia dei Rom in Italia
Approfondimenti su stranieri e rom di Sergio Cusani


Zingari nel campo di sterminio di Belzec, 1942

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. zingari rom

permalink | inviato da diarioelettorale il 19/5/2008 alle 11:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Zingari
post pubblicato in Diario, il 18 maggio 2008


Uno strepitoso Zlatan Ibrahimovic schianta il Parma e dà lo scudetto all'Inter. Berlusconi, purtroppo per lui, non ha fatto in tempo ad espellerci tutti dall'Italia.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. inter rom zingari ibrahimovic

permalink | inviato da diarioelettorale il 18/5/2008 alle 17:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
La strada per la dittatura
post pubblicato in Diario, il 18 maggio 2008


In tema di citazioni, dopo Toqueville, rispolvero, come curiosità, un suggestivo brano erroneamente attribuito a Caio Giulio Cesare, opera invece di un autore sconosciuto probabilmente a noi temporalmente più vicino.

«State attenti al leader che suona i tamburi di guerra per incitare la cittadinanza al fervore patriottico, perché il patriottismo è davvero un'arma a doppio taglio.
Entrambi (guerra e patriottismo) eccitano il sangue così come offuscano la mente.
E quando i tamburi raggiungono una febbre altissima e il sangue ribolle di odio e il lume della ragione è spento, il leader non avrà più bisogno di impadronirsi dei diritti della cittadinanza. Piuttosto, la cittadinanza, infusa di paura e accecata dal patriottismo metterà tutti i suoi diritti nelle mani del leader e anche volentieri.
Come faccio a saperlo? Perchè questo è ciò che io ho fatto. Ed io sono Cesare. Caio Giulio Cesare.»

La democrazia in Italia
post pubblicato in Diario, il 18 maggio 2008


Oggi Scalfari, nel suo editoriale su Repubblica, per descrivere la situazione morale e politica italiana, ricorre alla citazione di un passo tratto da "La democrazia in America" di Alexis de Toqueville scritto circa due secoli fa, omettendone però alcuni passaggi. Lo riporto nella versione originale che trovo molto più "significativa".

«Può tuttavia accadere che un gusto eccessivo per i beni materiali  porti gli uomini a mettersi nelle mani del primo padrone che si presenti  loro. In effetti, nella vita di ogni popolo democratico, vi è un passaggio  assai pericoloso. Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più  rapidamente della civilità e dell'abitudine alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista dei beni che stanno per conquistare. Preoccupati solo di fare fortuna, non riescono a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperità di tutti. In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri...
Se un individuo abile e ambizioso riesce a impadronirsi del potere in un simile momento critico, troverà la strada aperta a qualsivoglia sopruso. Basterà che si preoccupi per un po' di curare gli interessi materiali e nessuno lo chiamerà a rispondere del resto. Che garantisca l'ordine anzitutto! Una nazione che chieda al suo governo il solo mantenimento dell'ordine è già schiava in fondo al cuore, schiava del suo benessere e da un momento all'altro può presentarsi l'uomo destinato ad asservirla. Quando la gran massa dei cittadini vuole occuparsi solo dei propri affari privati i più piccoli partiti possono impadronirsi del potere. Non è raro allora vedere sulla vasta scena del mondo delle moltitudini rappresentate da pochi uomini che parlano in nome di una folla assente o disattenta, che agiscono in mezzo all'universale immobilità disponendo a capriccio di ogni cosa: cambiando leggi e tiranneggiando a loro piacimento sui costumi; tanto che non si può fare a meno di rimanere stupefatti nel vedere in che mani indegne e deboli possa cadere un grande popolo».

Emergenze
post pubblicato in Diario, il 17 maggio 2008


Mentre Bossi, non contento di aver da tempo dichiarato guerra a Roma ladrona e dopo aver fatto rischiare all'Italia un caso diplomatico con Tripoli la beduina, riaccende la polemica con Madrid, rea di aver criticato alcuni aspetti xenofobi e razzisti presenti nelle proposte del governo sulla sicurezza, sul fronte interno giungono pessime notizie da Napoli. L'estate è ormai arrivata e l'emergenza rifiuti riesplode tra barricate, incendi e sassaiole. Dio non voglia che questo governo sia ricordato con la parola che nessuno ha il coraggio di pronunciare ma che diventa un rischio sempre più incombente.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. berlusconi bossi emergenza rifiuti

permalink | inviato da diarioelettorale il 17/5/2008 alle 16:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
No, non è la bibisì, è la rai, la rai tivì
post pubblicato in Diario, il 17 maggio 2008


Walter Veltroni chiarisce di non avere alcun ruolo nella scelta della Rai di penalizzare lo spazio di approfondimento del Tg3 Primo Piano. "Non so di cosa stiamo parlando. - afferma il segretario del PD - Nessuno mi ha mai detto nulla prima, come è giusto e normale che sia. Ho appreso di questa decisione ieri leggendo i giornali scoprendo di aver avuto un ruolo nella vicenda. Tutto questo è paradossale e grottesco". "Se poi mi si chiede un parere, voglio dire che considero sbagliata la decisione di ridimensionare uno spazio informativo prezioso che in questi anni ha contribuito ad offrire ai cittadini un'informazione equilibrata e corretta". Le parole che aspettavamo.

Intanto in una nota di viale Mazzini si legge che si tratta di "una variazione che si colloca in un progetto complessivo di ampiamento e razionalizzazione della collocazione di tutta l'offerta informativa Rai". Parole di un'ipocrisia pelosa e metafora del livello culturale di una classe dirigente non solo televisiva. Ampliamento per nottambuli. La trasmissione andrà in onda da mezzanotte in poi, blackout del segnale permettendo. All'ora del porno e di Marzullo. Gli italiani non si meritano altro che pacchi sorpresa e grandi fratelli. E quelli di sinistra si accontentino, con tutto il rispetto, della Dandini.

Sfoglia aprile   <<  1 | 2  >>   giugno
calendario
adv