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in Italia è sempre tempo di elezioni
Fisco Day
post pubblicato in Diario, il 30 aprile 2008


Da oggi erano consultabili le dichiarazioni dei redditi 2005 degli italiani direttamente sul sito dell'Agenzia delle Entrate. Grillo - quattro milioni di reddito, quasi otto miliardi di vecchie lire - va su tutte le furie e sul suo blog lancia un'invettiva contro la lista definendola "colonna infame", prendendosela con il governo che avrebbe fatto un favore alla Mafia. Come se la Mafia avesse bisogno di consultare le dichiarazioni dei redditi per scegliere le proprie vittime. Ma dov'è lo scandalo caro Grillo? Che coerenza è quella di chi fa della trasparenza il suo cavallo di battaglia nelle piazze e che invece chiede riservatezza e privacy sul proprio conto? Sappia Grillo che la pubblicità dei redditi c'è in tutto il mondo civile e nessuno se ne scandalizza: è un fatto di trasparenza e democrazia. Dopo questa sua uscita non gli rimane che chiedere al suo psiconano di farlo esibire a villa Certosa, altro che email a Tremonti!

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Canne fumanti
post pubblicato in Diario, il 29 aprile 2008


Proprio ieri Berlusconi aveva detto che Umberto Bossi non avrebbe più parlato di fucili. Oggi il Senatùr dichiara: "Non so cosa vuole la sinistra, noi siamo pronti. Se vogliono fare gli scontri io ho trecentomila uomini sempre a disposizione, se vogliono accomodarsi... i fucili sono sempre caldi". A quando i carrarmati di latta rombanti negli hangar?


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il Cavaliere fa volare anche i treni
post pubblicato in Diario, il 29 aprile 2008


Berlusconi ne pensa una al giorno per Alitalia. Oggi ha tirato in ballo le Ferrovie dello Stato come possibile acquirente della compagnia di bandiera. Così, oltre Alitalia, dovremo salvare dal fallimento anche le FFSS.


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Matriarcato leghista
post pubblicato in Diario, il 29 aprile 2008


Umberto Bossi incalza il Cavaliere: "Berlusconi è sposo della Lega. Ora esegua gli ordini".








Nella foto, il senatùr con la moglie Manuela Marrone

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Mission impossible
post pubblicato in Diario, il 28 aprile 2008


Ora, se vogliamo completare l'opera, non ci resta che autodistruggerci, mettendo in discussione Walter Veltroni.

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Amici nemici
post pubblicato in Diario, il 26 aprile 2008


Bossi, vicepresidente in pectore del nuovo governo: "Berlusconi sa cosa vogliamo. Ai suoi ha detto di aver vinto lui, ma dopo le elezioni il coltello dalla parte del manico l'abbiamo noi. Se ci tira un brutto scherzo noi votiamo come presidente di Camera o Senato uno della sinistra". E Calderoli rincara la dose avvertendo che "il bello di quando fai un governo è che poi deve ottenere la fiducia del parlamento". Il Cavaliere spererà pure in un avvenire radioso per il suo governo, ma la strada è tortuosa e piena di buche (con fango). Di sicuro non ci annoieremo.


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Tre coincidenze diventano un indizio
post pubblicato in Diario, il 26 aprile 2008




Parola di Hercule Poirot. Non tutto è chiaro infatti nella vicenda della studentessa di colore, violentata ed accoltellata dal romeno Joan Rus la sera del 17 aprile scorso a Roma. La ricostruzione dei fatti deve essere approfondita. L'orario in cui è avvenuta la violenza ad esempio, e il momento in cui sono stati avvisati i carabinieri. Ci sono ancora dubbi da sciogliere secondo la procura che ha disposto la secretazione dei verbali dell'interrogatorio del romeno imputato della violenza e della ragazza e ha deciso che ad indagare sulla vicenda saranno due pm.

Le strane coincidenze?
1). Come è possibile che un rumeno, senza lavoro e senza fissa dimora, mezzora dopo la sua cattura abbia come avvocato il famoso penalista Francesco Saverio Pettinari già difensore del magistrato Metta, indagato nell'ambito del processo sul Lodo Mondadori che vedeva come imputati Berlusconi, Pacifico, Previti e Squillante? Insomma, come può uno sbandato permettersi in quattro e quattrotto un avvocato da parcelle salatissime?
2). Il suddetto penalista è stato iscritto al Movimento Sociale Italiano
3). Bruno Musci, l'uomo che per caso, passando con l'auto, si fermò ad espletare un bisogno fisiologico proprio tra i cespugli dove veniva violentata la ragazza ed avvisò la pattuglia dei carabinieri, conosce molto bene Alemanno tanto da essersi fatto immortalare con lui alla manifestazione di sostegno al piano di sicurezza del candidato sindaco di Roma per il Pdl. Ieri è stato interrogato per quattro ore dai magistrati che vogliono vederci chiaro sugli orari e sui suoi rapporti con Alemanno.

Ma c'è anche una quarta, chiamiamola così, "coincidenza". Una commerciante romena che conosceva Rus si è presentata in Procura, riferendo di aver raccolto voci nella comunità secondo cui, quel tipo "avrebbe fatto di tutto per soldi. Anche qualcosa che potesse screditare la comunità stessa". Come sempre, a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca.

Per saperne di più leggete questo articolo su Repubblica


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Totòministri
post pubblicato in Diario, il 26 aprile 2008




Si va delineando la composizione del nuovo governo, ma il condizionale è d'obbligo, dovendosi accontentare tanti partiti e partitini che rivendicano poltrone, ministeri, sottosegretari e strapuntini. Bisogna dare visibilità a Lega, Alleanza Nazionale (anche ai suoi colonnelli), Forza Italia (e sottocorrenti), Dc di Pizza (quella di Rotondi si è già arroccata sull'Aventino sbattendo la porta), al Partito dei pensionati, al movimento di Lombardo, ai repubblicani di La Malfa, alla Mussolini e a Ciarrapico e, a quanto si dice, anche a Storace e alla Santanchè per recuperare il loro pacchetto di elettori. Un film già visto, altro che terza repubblica.

Ma vediamo di fare il punto e mettere ordine in questo zibaldone che, chissà se la maggioranza degli italiani che hanno votato popolo delle libertà si aspettava e magari apprezzerà pure. Schifani alla presidenza del Senato, Fini a quella della Camera. Gianni Letta e Umberto Bossi vicepresidenti del consiglio. Tremonti e Frattini sicuri all'Economia e agli Esteri. Calderoli alle Riforme. Castelli o Elio Vito alla Giustizia. Nel primo caso Maroni traslocherebbe dal Viminale alle Attività produttive, che altrimenti andrebbero a Scajola. Nel secondo caso i due si scambierebbero le poltrone, ovvero Maroni alle Attività produttive e Scajola tornerebbe al Viminale. Sandro Bondi andrà ai Beni culturali, Paolo Bonaiuti ai Rapporti con il Parlamento (si parla di Mara Carfagna, la soubrette, come la nuova portavoce del Cavaliere).  Maria Stella Gelmini è destinata alla Pubblica Istruzione. Maurizio Lupi alla Sanità e Stefania Prestigiacomo alle politiche comunitarie.  Tra gli uomini di An è sicuro del posto Altero Matteoli (Infrastrutture), Ignazio La Russa (Difesa, ma potrebbe essere lui la sorpresa per la Giustizia) e Gianni Alemanno (Welfare) se non vincerà il ballottaggio di Roma. Altrimenti il presidente di An sceglierà un sostituto tra Alfredo Mantovano e Adriana Poli Bortone.

Insomma, tirate le somme, l'eterno ritorno e, rimescolate le carte, le stesse facce del 2001. Un classico Berlusconi tris. L'unica sorpresa potrebbe arrivare solo se al Cavaliere riuscisse il colpaccio di acquistare un Ronaldinho dalla squadra dell'opposizione. Ci ha già provato con Ichino ma gli è andata male. E che, direbbe Totò, siamo uomini o caporali?


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Cordata aliena
post pubblicato in Diario, il 24 aprile 2008


Quattro punti luminosi comparsi nel cielo notturno di Phoenix, in Arizona, hanno messo in subbuglio nei giorni scorsi ufologi e migliaia di appassionati di fantascienza. Ora si spera che gli extrarrestri arrivino anche in Italia, dove, non trovandosi compagnie aree internazionali disponibili, a Berlusconi non è rimasto che far entrare gli alieni nella cordata per salvare Alitalia.


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Alisilvio: chi paga?
post pubblicato in Diario, il 23 aprile 2008


Prima 100, poi 150, infine 300 milioni di euro, come richiesto da Berlusconi, è quanto pagheranno i contribuenti per dare ancora qualche settimana di ossigeno all'Alitalia. Anche questo rappresenta un record: il Cavaliere è riuscito a mettere le mani nelle tasche degli italiani prima ancora di essere nominato Presidente del Consiglio. Poi, non pago di aver fatto fallire l'unica soluzione praticabile  facendo scappare Air France, si cimenta nella nobile arte italica dello scaricabarile, in cui è maestro, prendendosela con i sindacati. Come se a bollare la proposta Air France come "irricevibile" e a evocare la cordata italiana come fatta prima e la russa Aerflot poi fossero stati Angeletti, Epifani e Bonanni. Intanto il titolo Alitalia continua a perdere valore e, in attesa che si materializzi la cordata fantasma, Supersilvio anticipa che saranno lacrime, sangue e dolorosi tagli di personale, promettendo nello stesso tempo assistenza da parte dello Stato (e quindi sempre a carico di chi paga le tasse) per chi perderà il lavoro. Insomma, dopo il disastro procurato, anche la beffa.


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La follia al governo
post pubblicato in Diario, il 22 aprile 2008


Silvio Berlusconi: "Nei momenti di crisi, come quella che stiamo attraversando, è necessaria una visionaria follia". Insomma un mix tra Erasmo e un Chavez in camicia nera.

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L'insicurezza è un'invenzione della Destra
post pubblicato in Diario, il 21 aprile 2008


Non che da parte dei cittadini non ve ne sia la percezione, tutt'altro. Il fatto è che questo senso di insicurezza, proprio di ogni essere umano, è un sentimento che viene manipolato e spesso alimentato ad arte per fini politici. Una paura indotta e diffusa tra i cittadini facendo leva sulle ondate di immigrati clandestini che sbarcano al Sud, sull'eterno razzismo nei confronti dei rom, sulla paura del diverso, sullo squallore e il degrado di alcune periferie, sull'esaltazione di alcuni episodi di cronaca nera che costituiscono l'eccezione ma vengono proposti con enfasi dai media e utilizzati ad arte dai costruttori di paure. Non è un caso che, come dimostrato dai dati del Viminale, i reati violenti e contro le persone siano invece in diminuzione mentre cresce il senso di insicurezza nella cosiddetta opinione pubblica. Questo significa solo che con il progredire della civiltà (se così si può dire) cresce  nella società il bisogno e la richiesta di un maggior rispetto della legge e dell'ordine, che chi delinque venga punito e sconti la sua pena e che in certe zone delle nostre città ci sia una maggiore presenza delle forze dell'ordine. Ma da qui a dipingere le nostre città come giungle frequentate da orde di barbari, assassini e stupratori, ce ne corre. Proprio ieri sulla prima pagina del New York Times online campeggiava un articolo che dà un'immagine completamente diversa da quella agitata e brandita strumentalmente, per creare terrore e consenso politico, dalla Destra dei vari Castelli ed Alemanno.

Roma - scrive il corrispondente del NYT, Ian Fisher (autore del famoso pezzo che parlava degli italiani come di un popolo triste e senza più speranze) - è una città in cui passeggiare di notte senza nulla da temere. Una grande capitale che offre ad abitanti e visitatori l'esperienza di uno "spettacolo della vita" senza percezione del rischio o del pericolo.

Chi vuole leggere il lungo articolo (in inglese) può cliccare qui

In italiano è disponibile una sintesi e un commento su Repubblica

L'incubo di Bossi (e della Destra)
post pubblicato in Diario, il 20 aprile 2008


A loro Pontida, a noi il Campidoglio


Per altre foto clicca qui
PD Nord? No, grazie - 2
post pubblicato in Diario, il 19 aprile 2008


Stop a Cofferati che ha lanciato l'idea di un PD del Nord. E' Prodi a chiudere su questa ipotesi. "Il Pd - attacca - deve semplicemente tenere fede al suo statuto che è la sua legge e la sua regola". E' un richiamo netto alle regole del partito. "Il Pd è nato regionalista e federale. - dice Prodi - E' così e non deve diventare niente". Mi auguro che l'appello di un saggio non rimanga inascoltato o sarà la fine di ogni progetto riformista. A volte mi chiedo davvero se la Sinistra non ce l'abbia nel proprio DNA l'istinto suicida.

PD Nord? No, grazie - 1

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Piromani
post pubblicato in Diario, il 19 aprile 2008


Montezemolo dà da matto e attacca il sindacato ("professionisti del veto e del no", "operai più vicini agli imprenditori che ai sindacati") facendo anche una chiara scelta di campo a favore dei vincitori delle elezioni. Visto che è il presidente uscente degli industriali, non sarà mica in cerca di una nuova poltrona, che so, magari di ministro, nel governo Berlusconi? Per ora viene sommerso da una valanga di contumelie non solo da parte dei sindacati, ma addirittura, attraverso Calderoli, dalla Lega, preoccupata che queste polemiche accendano la miccia dello scontro sociale. Non si preoccupi Calderoli, ci penserà direttamente Berlusconi ad accendere i fuochi. Il Cavaliere non ha bisogno di un piromane.

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