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in Italia è sempre tempo di elezioni
Campioni per i diritti umani
post pubblicato in Olimpiadi 2008, il 7 agosto 2008


Un testo forte e pacato da gente che conta nel mondo al capo della più grande potenza mondiale. Da Blanca Vlasic a Antonietta Di Martino; da Dayron Robles a Irving Saladino; da Dee Dee Trotter a Tero Pitkamaki. Questi e molti altri tra i più forti atleti al mondo (oltre centoventi in tutto), hanno firmato un appello al presidente cinese Hu Jintao perché "permetta una soluzione pacifica" della questione tibetana, protegga "le libertà di espressione, di religione e di opinione nel suo Paese incluso il Tibet", perché assicuri che i difensori dei diritti umani "non siano più intimiditi e imprigionati", per "fermare la pena di morte". "La Cina è al centro dell'attenzione del mondo. Le vostre decisioni su questi temi determineranno il successo delle Olimpiadi e l'immagine che il mondo avrà della Cina in futuro. Vi chiediamo, perciò, di rispettare i diritti umani in Cina in futuro per raggiungere una pace duratura e una riconciliazione". In testa all'appello hanno riportato una citazione della Carta Olimpica: "L'obiettivo delle Olimpiadi è di porre lo sport al servizio dell'armonioso sviluppo del'uomo con la visione di promuovere una società pacifica preoccupata di preservare la dignità umana".

Gli scettici potranno fare ora un sorrisino di compatimento, eppure l'appello, in questo momento e in tale contesto, assume un valore ed esplica un livello di pressione politica molto più forti di qualsiasi boicottaggio o delle tante manifestazioni in piazza Tienamen e difficilmente i dirigenti cinesi potranno far finta di niente, né potranno oscurare e reprimere in alcun modo questa iniziativa. E infatti la censura non è intervenuta. La lettera compare, seguita da tutte le firme fin qui raccolte sul sito tedesco (legato ad Amnesty international) "Sports for Peace" (www.sportsforpeace.de), visibile tranquillamente anche dalla Cina. Intanto la fiaccola olimpica è arrivata a Pechino e domani sarà la storica giornata dell'inaugurazione ufficiale.

IL TESTO DELL'APPELLO CON L'ELENCO DEI FIRMATARI

A proposito di boicottaggio. Dopo l'intempestiva richiesta di boicottaggio fatta ai nostri olimpionici da Gasparri e dalla Meloni, interviene, come se fosse piovuto sulla terra da un altro pianeta, il portavoce del PdL Capezzone, il quale sottolinea che dei diritti umani in Cina la politica deve occuparsi tutto l'anno, che i politici devono fare i politici e gli atleti gli atleti e che non si può chiedere ai nostri campioni, come fa la sinistra (proprio così!), di non sfilare alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi. Lo ringraziamo per la sua accigliata lezioncina ma allo stesso tempo gli consigliamo, per la sua salute fisica e mentale ma anche se ci tiene a conservare il posto di lavoro, di non bere alcolici, non fare uso di sostanze stupefacenti e di coprirsi sempre la testa con un cappello quando rimane troppo tempo sotto il sole. Eviterebbe così di fare figuracce e di scambiare Gasparri e la Meloni per esponenti della sinistra.



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