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in Italia è sempre tempo di elezioni
Cattiva digestione
post pubblicato in La crisi finanziaria, il 16 gennaio 2009


Bank of America riceverà nuovi aiuti statali per 138 miliardi di dollari diretti a consentire, questa è la motivazione ufficiale, l'integrazione di Merrill Lynch e a coprire potenziali nuove perdite nel bilancio della ex investment bank. Il provvedimento del Tesoro americano prevede uno stanziamento da 20 miliardi di dollari oltre alla costituzione di garanzie per quasi 118 miliardi a copertura di prestiti, titoli garantiti da immobili e altri asset. In ottobre la banca aveva già ricevuto dalle casse statali 25 miliardi. La spesa rientrerà nel piano di acquisto di asset tossici noto come Troubled Asset Relief Program (TARP).

Mi ritorna subito in mente Andrea Mazzalai e la sua "profezia" che si sta avverando:

" In America le banche e finanziarie fallite sono state spesso inglobate dalle tre gigantesche banche come la Jp Morgan Chase, la Citigroup e la Bank of America. E’ stato un goffo tentativo di coprire le responsabilità delle tre grandi, che vantano ben 150.000 miliardi di dollari in derivati finanziari. Attenzione a questi nomi nelle prossime fasi di crisi. "

Con la scusa della cattiva digestione dell'operazione Merrill Lynch si continua così a sperperare il denaro dei contribuenti per coprire le voragini che si aprono nei bilanci di una banca "troppo grande per fallire". Dico sperperare perchè ufficialmente non si sa che fine abbiano fatto i primi 350 miliardi di dollari del TARP. Nessuno dice dove siano finiti, nemmeno il Tesoro, ma di sicuro non sono serviti a finanziare prestiti alle piccole imprese, ai proprietari di case in difficoltà con il pagamento del mutuo, agli studenti, a chi, in ogni caso, ha necessità di un credito e cioè non sono sicuramente stati usati per lo scopo per cui era nato quel Fondo di salvataggio.

In realtà è più che lecito il sospetto che quei miliardi siano finiti in tasca agli azionisti sotto forma di dividendi, ai top manager e ai dirigenti delle banche con premi e compensi, a qualche creditore privilegiato e a plotoni di avvocati, amministratori e consulenti che, nel frattempo hanno consigliato le banche dove nascondere il resto del malloppo. Altro che crisi della liquidità.

Ora il Congresso deve autorizzare l'ulteriore stanziamento per altri 350 miliardi di dollari. Spero che Obama e il nuovo ministro del Tesoro ne facciano un uso migliore di quello che ne hanno fatto Bush e Paulson ma che soprattutto dettino delle precise condizioni alle banche. Robert Reich propone, tra l'altro, di vincolare la destinazione di parte di quel denaro alla rinegoziazione dei mutui sulla prima casa. Non sarebbe una cattiva idea anche perchè, conclude così il suo ragionamento Reich,

"Una casa occupata da una famiglia che paga parte del proprio mutuo è sempre meglio di una casa vuota, per la quale nessuno paga niente."

Aggiornamento ore 13:00
Arrivano in questo momento i risultati del quarto trimestre di Bank of America e Citicorp. La prima dichiara una perdita di 1,79 miliardi di dollari e di 15,31 miliardi per la controllata Merrill Lynch. Citicorp chiude in rosso per  8,29 miliardi portando le perdite su base annua a 18,72 miliardi.

Da sinistra: John Thain (CEO Merrill Lynch) e Ken Lewis (CEO BofA)
il tramonto di una leggenda
post pubblicato in La crisi finanziaria, il 29 dicembre 2008


Questo post meriterebbe di venire scolpito nella Storia di quella che verrà forse ricordata riduttivamente come la Seconda Grande Depressione Mondiale.

Stiamo vivendo

"il tramonto di una leggenda, il tramonto di tante leggende, il tramonto della sicurezza e della fiducia in questo sistema. Nello spazio di un istante il Tempo è stato in grado di  pennellare pagine epocali che contribuiranno a ridisegnare  la storia della finanza e dell'economia, in grado di mettere in discussione qualunque sicurezza o presunta Verità."

E' un post molto lungo, che attraversa la Storia degli ultimi anni di questo sistema al tramonto, per arrivare a comprendere meglio la dinamica della crisi che solo la conoscenza e la consapevolezza portano a osservare e comprendere sino in fondo ma mai abbastanza. Un post da salvare tra i Preferiti e consultare nei prossimi mesi come una bussola in un viaggio di cui non conosciamo nè la durata nè la meta.

"L'orizzonte resta sconosciuto anche se man mano che passa il tempo vanno delineandosi sempre più i contorni di un mondo, di un sistema che cerca la soluzione nel passato senza curarsi del futuro, delle nuove generazioni, un sistema che dovrà essere rifondato, non stravolto ma integrato da sistemi, idee, progetti che noi abbiamo già visitato nei nostri mondi alternativi, un social business che accompagni il capitalismo, lo umanizzi, lo indirizzi al servizio dell'uomo e dei suoi sogni, dei suoi progetti, perchè su questa terra c'è posto per tutti gli uomini e le donne, per i loro progetti, per i loro sogni, per la sua stessa Essenza,  solo se ognuno di noi saprà creare il cambiamento, saprà rinunciare al superfluo, diversamente sarà la fine di un sistema un tramonto infuocato per lasciare il posto all'alba che verrà."

Grazie Andrea.


In arrivo la tempesta valutaria?
post pubblicato in La crisi finanziaria, il 27 ottobre 2008


Non posso fare a meno di segnalarvi questo articolo di Andrea Mazzalai (icebergfinanza) che mirabilmente descrive in quale baratro potrebbe precipitare l'Europa. Purtroppo per noi finora Andrea ha sempre indovinato tutte le sue previsioni.

Dalla tempesta perfetta, scatenata dal semplice battito della farfalla subprime, attraverso un'incredibile correlazione di crisi che la storia non aveva mai conosciuto in passato sino a giungere ad una possibile e potenzialmente devastante crisi valutaria.

Il crollo dei mercati emergenti è un rischio notevolmente sottostimato e rischia di diventare un secondo epicentro della crisi finanziaria mondiale questa volta in Europa, piuttosto che in America.


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