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in Italia è sempre tempo di elezioni
Meltdown
post pubblicato in La crisi finanziaria, il 17 settembre 2008


Persino il Tesoro (ministro Tremonti) è esposto per oltre un miliardo di euro con la Lehman Brothers. Miliardi di risparmi sono a rischio default. Ma i giornali e le televisioni ne parlano solo "discretamente", per non allarmare milioni di risparmiatori. Ancora ieri sera il ministro Tremonti ci ricordava che le banche europee dispongono di veri sportelli e di una vera raccolta e che quelle italiane sono le più solide al mondo. Schiere di pompieri, Mario Draghi in testa, sono al lavoro raccontandoci un mare di bugie.

In realtà sono centinaia i prodotti assicurativi e strutturati a rischio insolvenza venduti dalle Banche e dalle Assicurazioni ai risparmiatori italiani. Ci sono decine di migliaia di investitori in Italia che hanno investito in prodotti della Lehman, della Merrill o dell'AIG, convinti e spesso forzati dalla propria Banca (che lucra commissioni stratosferiche),  con l'assicurazione che erano prodotti a basso rischio e raccontando alla vecchietta pensionata che erano meglio dei Bot.

Alcune di queste Banche avevano tagliato le linee di credito alla Lehman già diversi giorni prima del fallimento. Ma nessuna di loro ha pensato di telefonare al cliente per suggerirgli la vendita di quei prodotti spazzatura che loro stessi avevano consigliato fino a due giorni prima. Unicredit e Intesa San Paolo, hanno cominciato per prime a dare ai propri clienti il triste annuncio: "Gentile Signora/e, a causa del fallimento di Lehman Brothers le sue obbligazioni non renderanno le cedole promesse e non le sarà rimborsato il capitale"! (vedi comunicato Adusbef)

Per finire, da due giorni, rumors di borsa davano per coinvolta nel crac Lehman Brothers una banca italiana. Oggi Bloomberg television fa il nome della Banca particolarmente esposta sui prodotti della banca d'affari americana. Si tratterebbe di Banca Mediolanum, il cui azionista di riferimento è, lo ricordiamo, il gruppo Fininvest. Non credo all'ipotesi fallimento, ma hai visto mai che, in teoria, il modello Alitalia potrebbe venire buono per un altro salvataggio e i contribuenti italiani essere chiamati a pagare anche i debiti di Berlusconi?


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