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in Italia è sempre tempo di elezioni
Olimpiadi e stampa libera
post pubblicato in Olimpiadi 2008, il 10 agosto 2008


Quello sotto in corsivo è un estratto di una corrispondenza da New York, Schiaffo a Berlusconi dalla NBC, a firma di Alessandra Farkas, pubblicata sul sito del Corriere ed è l'esempio di come una notizia vera e non censurabile viene servilmente e furbescamente utilizzata per costruirne un'altra falsa, solleticare i sentimenti patriottici dei lettori e provocare un moto di simpatia nei confronti del nostro premier. Tanto valgono i ringraziamenti della proprietà per non aver perso un euro degli aiuti pubblici che invece il governo ha tagliato alle piccole testate di partito (come l'Unità). E poi in ballo c'è il futuro riassetto televisivo e un canale Rai val bene una linea editoriale di sotterraneo appoggio a Berlusconi e di critica continua all'opposizione.

NEW YORK – Italia che conta poco, Italia da barzelletta. E’ questa l’immagine che milioni di americani hanno ricevuto venerdì sera nel guardare la cerimonia d'apertura dei Giochi di Pechino, trasmessa durante il prime time, - con una differita di ben 12 ore - dalla NBC. Che ha sborsato 894 milioni di dollari per ottenere i diritti in esclusiva per gli Stati Uniti. Quando, verso la fine dello show, i riflettori sono toccati all’Italia, il tono dei due presentatori Bob Costas e Matt Lauer è passato dal serio al faceto. «Il primo ministro italiano Silvio Berlusconi ha rinunciato ad essere qui stasera insieme agli oltre 80 capi di stato», hanno spiegato ridacchiando i due mezzibusti della NBC, «Perché a Pechino fa caldo. Troppo caldo per lui». Dopo aver ironizzato sull’immensa fortuna di Berlusconi («il più ricco magnate italiano dei media che è anche primo ministro del Paese»), e sulla sua età («a 72 anni è troppo anziano per un viaggio del genere»), i due presentatori hanno concluso spiegando ai telespettatori che «se sei ricco e potente come lui, puoi permetterti di startene a casa a guardare la cerimonia. Comodamente seduto davanti alla tv».

Il tono da sfottò nei confronti del leader italiano era in netto contrasto con quello, serio e rispettoso, riservato agli altri leader presenti sul palco dei Vip – dal presidente francese Sarkozy a quello americano George W. Bush. Ma lo schiaffo in faccia all’Italia non ha risparmiato neppure gli atleti italiani, che sono stati mostrati per pochi secondi, alla stregua delle mini-delegazioni di paesi in via di sviluppo come Mali e Gabon, e al contrario di quelle di altri paesi europei quali Spagna, Germania, Inghilterra e Francia, cui Lauer e Costas hanno dedicato dettagliati ritratti, in elogio ai passati record dei loro atleti. Perché questo doppio binario? Perché umiliare così l’Italia? Che cosa hanno pensato milioni di italo-americani che hanno seguito la cerimonia da casa?

La giornalista non dà risposta a questi falsi interrogativi ma i lettori sono serviti. La meritata e facile ironia sul Cavaliere è diventata, per una distorta proprietà transitiva, una berlina per tutti gli italiani e un'offesa antipatriottica quasi da lavare col sangue. Rimane però il dato di fatto, l'amara verità che è anche la risposta agli interrogativi della Farkas. Che grazie al nostro presidente del consiglio tutto il mondo ride dell'Italia. Non la sfiora il dubbio che il mondo abbia ragione e gli italiani si meritino questo trattamento?



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permalink | inviato da meltemi il 10/8/2008 alle 19:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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