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in Italia è sempre tempo di elezioni
Berlusconi fa sparire anche i rifiuti
post pubblicato in Diario, il 20 luglio 2008


"A Napoli e in Campania non ci sono più rifiuti nelle strade". Forse in quelle dove passano i ministri e le televisioni. In realtà li hanno solo spostati, come Mussolini spostava le flotte aree da una città all'altra quando c'era in visita un potente straniero. Altre 10mila tonnellate giacciono nelle periferie di Napoli ma anche al Centro Direzionale, nel vano parcheggi dei palazzi moderni della city, a due passi dalla sede della Regione Campania, in via Gianturco e poi a Ponticelli e in altri comuni dell'hinterland come a Sant'Antimo. E altre 40mila tonnellate "riposano", in attesa di essere smaltite, nei siti di stoccaggio temporaneo. Poi ci sono i siti dell’area del napoletano dove sono localizzate giacenze di rifiuti «non classificabili come rifiuti urbani». I cumuli di spazzatura, una cinquantina in tutto, per la presenza di residui di incendi, carcasse di elettrodomestici, copertoni di auto e simili, presentano caratteristiche tali da non poter essere classificati come rifiuti urbani ma come rifiuti speciali e pertanto soggetti per legge a trattamento specifico. Sono altre 3mila tonnellate. Infine, parole di Berlusconi, «è finita la fase drammatica dell’emergenza ma ora ne comincia un’altra che è sempre emergenza e che prevede la messa a regime di tutto il sistema dei rifiuti con la realizzazione dei termovalorizzatori» e l'apertura delle nuove discariche, visto che le due finora utilizzate sono state aperte quando era ancora commissario De Gennaro. In conclusione, il falso annuncio della fine dell'emergenza serve solo a un sempre più superstizioso Berlusconi per non tornare più a Napoli, perché "vedi Napoli e puoi muori" e già due volte gli è andata bene. Meglio non sfidare la fortuna, avrà pensato.

Qui le foto della spazzatura "dimenticata"

Miracolo a Napoli
post pubblicato in Diario, il 21 maggio 2008


Che San Silvio voglia prendere il posto di San Gennaro nel cuore dei Napoletani? Oggi ha fatto il primo miracolo. Ha resuscitato Bertolaso.

Ora aspettiamo il secondo miracolo. Che gli ridia anche la parola. Potrà così spiegarci cosa ha fatto dei 20 milioni di euro già avuti nei tre anni precedenti per ripulire Napoli dalla spazzatura.

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