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in Italia è sempre tempo di elezioni
Poteri occulti
post pubblicato in Diario, il 17 settembre 2008


Al primo vertice a livello europeo sull’integrazione delle comunità Rom nell’Ue che si è tenuto ieri a Bruxelles il governo italiano è finito nuovamente sulla graticola, additato da tutti, più o meno esplicitamente, come il cattivo esempio da non imitare e contestato a suon di fischi dalle associazioni non governative. Sul banco degli imputati il sottosegretario per le Politiche sociali Eugenia Roccella che, interrotta da salve di fischi non ha potuto nemmeno concludere il suo intervento.

Invece George Soros, già grande imprenditore e genio della finanza internazionale, politico ed economista liberale, nonchè filantropo, filosofo e attualmente presidente dell’Open Society Institute, fondazione che si prefigge di promuovere la democrazia in tutto il mondo, nel suo applauditissimo intervento si è detto «profondamente turbato dal precedente creato dalla schedatura dei Rom in Italia e preoccupato che questo possa diventare "di fatto" uno standard europeo». Secondo Soros «La risposta delle autorità italiane alla questione dei rom è sbagliata. Non è un problema di sicurezza, questo serve solo a peggiorare la situazione. Prendere le impronte digitali è inaccettabile e illegale. Spero che la Corte di Giustizia europea lo dichiarerà illegale».

In soccorso del Cavaliere accorre, pensate un pò, il leghista, razzista, xenofobo nonchè simpatizzante neonazista, Mario Borghezio, che, a dimostrazione della sua squisita educazione storica e della sua profonda cultura finanziaria, se la prende con "le occulte consorterie finanziarie mondialiste" (forse si riferirà alla loggia P2 alla quale era iscritto Berlusconi?) invitando Soros a regalare ai rom i miliardi guadagnati speculando sulla lira italiana. Che volete, ognuno ha i governanti e gli imprenditori che si merita e questi, a loro volta, i portavoce e gli avvocati che si meritano.


Caro Maroni, questo è razzismo (lettera di Dijana Pavlovic a Maroni)
post pubblicato in Diario, il 27 giugno 2008


Egregio signor Maroni, ministro dell’Interno, Lei annuncia che verranno «censiti» i bambini rom, ma ci rassicura non sarà una «schedatura etnica», un semplice «censimento che riguarderà tutti i nomadi che vivono in Italia, minori compresi».
Che io sappia, quando si fa un censimento questo riguarda tutti i cittadini dello Stato, lo si fa secondo certe modalità uguali per tutti e con finalità chiare a tutti. Ma Lei per censimento intende forse entrare in un campo con 70 poliziotti, carabinieri, vigili urbani in assetto antisommossa e un furgone della polizia scientifica per rilevare le impronte digitali alle cinque di mattina della famiglia Bezzecchi, 35 cittadini italiani, senza precedenti penali?
Questo è ben altra cosa. Si chiama schedatura etnica e lo sappiamo bene perché l’abbiamo già vissuto nel passato. E dunque è in atto una schedatura su base etnica che vuol dire che si sta creando un archivio parallelo. A cosa servirà l’archivio Rom? Nel passato, l’archivio che aveva creato l’«Ufficio di polizia per zingari» di Monaco, che aveva schedato ed arrestato più di 30.000 Rom tra il ’35 e il ’38, è passato all’Rkpa di Berlino, cioè alla Centrale di polizia criminale del Reich, sotto il controllo diretto di Himmler, il quale l’8 dicembre ’38 ha emanato il Zigeunererlass, decreto fondamentale nella storia dello sterminio zingaro, perché ha stabilito che, «in base all’esperienza e alle ricerche biologico-razziali, la questione zingara andava considerata una questione di razza». Ma, se possibile, mi inquieta di più il Suo annuncio che i primi a essere schedati saranno i minori e se sorpresi a elemosinare saranno sottratti ai loro genitori. Un vero e proprio atto di violenza e discriminazione che nessuna questione di sicurezza può giustificare, tanto più se si considera che dei 152.000 rom presenti in Italia, secondo lo stesso ministero degli Interni, la metà ha meno di 16 anni. Senza tener conto che in Italia sotto i 14 anni non si è punibili e che in questo modo si criminalizza un intero popolo, senza distinzione. Come accade con gli adulti, così anche le migliaia di bambini Rom che vanno a scuola, che cercano faticosamente di aprirsi una strada verso un futuro «normale», per Lei sono pericolosissimi criminali da schedare e da tenere d’occhio. Non è anticostituzionale, illegale e contro la Convenzione dell’ONU sui diritti dei fanciulli? Ma a Lei dovrebbe importare della legge e del diritto, oppure è solo importante solleticare il ventre del Suo popolo? Prendersela con dei bambini, anche se rubano o chiedono l’elemosina è molto più facile che avere a che fare con la più potente organizzazione criminale, la ’ndrangheta, che è padrona del territorio negli ordinati vialetti della sua Varese, come in tutta la Lombardia e il nord Italia. Secondo i dati della commissione antimafia e dell’Eurispes questi bravi adulti hanno un fatturato annuo di 36 miliardi di euro (altro che finanziarie di Tremonti), tra traffico di droga, appalti, traffico d’armi e altri sciocchezze certo molto meno gravi dei furtarelli di qualche ragazzino. Ma questo avveniva anche pochi anni fa: cosa c’era di più facile di prendersela con ebrei e zingari? Nessuno di loro reagiva e l’ORDINE era garantito.
Certo, Lei quando ci annuncia queste cose, sorridendo serafico dai salotti tv parlando di sicurezza, forse non pensa ai forni crematori che invece molti Suoi simpatici seguaci in camicia verde invocano impunemente nelle ronde e negli agguati agli «zingari», ma forse a nuove forme di campi di concentramento sì. Mi fa venire i brividi la Sua rassicurazione che questo serve a garantire ai bambini rom «condizioni dignitose» in piena attuazione dei patti di sicurezza di alcune città. In questi ghetti moderni uomini, donne e bambini di etnia rom, che siano cittadini italiani, comunitari o no, verranno sottoposti alla segregazione di un regime speciale che viola qualunque norma di diritto, di umanità e perfino di buon senso e nega un futuro dignitoso ai nostri bambini.

Dijana Pavlovic, serba e romni (donna di etnia rom), attrice e mediatrice culturale è stata candidata nella lista Sinistra Arcobaleno alla Camera nelle elezioni del 13 aprile 2008.

Bobo e le leggi razziali
post pubblicato in Diario, il 26 giugno 2008


Secondo Maroni, la sua proposta, inserita nel pacchetto sicurezza, di prendere le impronte digitali di grandi e piccoli per censire i residenti dei campi nomadi "vuole offrire ai nomadi una ulteriore garanzia per la tutela dei loro diritti". Che nobiltà d'animo verrebbe da dire. Alla pari di Mussolini, così preoccupato della sorte degli ebrei, che quando promulgò le leggi razziali propose agli Stati Uniti di creare uno stato ebraico in qualche parte del mondo dove deportare gli ebrei e risolvere così il problema della loro nazionalità. Lungimirante come Bobo.

Ricordo anche che il Gran Consiglio del Fascismo introdusse alcune norme a tutela degli ebrei quando in Italia furono varate le leggi razziali. Fu stabilito che agli ebrei allontanati dagli impieghi pubblici fosse riconosciuto il normale diritto di pensione; che ogni forma di pressione sugli ebrei, per ottenere abiure, fosse rigorosamente repressa; che fossero salvaguardati il libero esercizio del culto e l'attività delle comunità ebraiche; che, insieme alle scuole elementari, si consentisse l'istituzione di scuole medie per ebrei; che, udite udite, non si potesse applicare l'espulsione per gli ebrei di età superiore agli anni 65 o che avessero contratto matrimonio misto italiano. Vuoi vedere che il ministro Maroni oggi li giudicherebbe troppo garantisti? Fascisti all'acqua di rose.



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Rom in marcia
post pubblicato in Diario, il 8 giugno 2008


Duemila persone, secondo gli organizzatori, hanno partecipato a Roma ad un coloratissimo corteo di solidarietà con le etnie rom e sinti organizzato per protestare contro l'ondata di razzismo nei confronti dei nomadi. "Basta razzismo contro i rom", "Stop alla xenofobia" e "Non aspettiamo la shoah per intervenire": gli striscioni di apertura della manifestazione. A promuovere l'iniziativa sono stati, tra gli altri, l'associazione autonoma di Rom e Sinti "Them Romanò", il gruppo di difesa dei diritti umani "Everyone" e comitati dei campi rom capitolini e da altre associazioni di tutela dei diritti umani.

"E' una grande pagina di storia - ha affermato Roberto Malini, presidente dell' EveryOne Group - perchè, dopo le persecuzioni e le pressioni verso il popolo rom, queste persone hanno trovato il coraggio di venire qui in piazza a manifestare. Noi italiani siamo con loro perchè è ora che si parli di diritti: un luogo per vivere, adeguata istruzione, lavoro e riconoscimento culturale".


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Bollettino di guerra
post pubblicato in Diario, il 6 giugno 2008


Cronaca di una tranquilla giornata dell'anno XV dell'Era berlusconiana.

La Germania ferma i rifiuti campani. "Ci sono tracce di radioattività". In un carico una busta con iodio 131.

L'Associazione nazionale magistrati: "Con reato clandestinità si creeranno gravi disfunzioni". Il sindacato delle toghe, inoltre, è preoccupato anche per l'aggravante prevista per i clandestini nel decreto sicurezza. L'aumento di pena "esclusivamente in ragione della condizione soggettiva del colpevole determinerebbe un'incompatibilità con il principio di uguaglianza". Perplessità dei magistrati anche sul decreto legge varato dal governo per gestire dal punto di vista giudiziario l'emergenza rifiuti in tutta la Campania.

Clandestini, inserita norma anti prostitute come "soggetti pericolosi da allontanare". Nel testo in discussione al Senato 'lucciole' inserite con oziosi, vagabondi, sfruttatori, spacciatori, delinquenti abituali e chi pratica traffici illeciti. Il Ministro della giustizia: "Condivido il principio". Pisanu: "Proposta aberrante. Semmai andrebbero puniti anche i clienti"

Naufragio di immigrati a 150 miglia a sud di Lampedusa, 12 morti. I cadaveri recuperati da una nave della Marina italiana. 27 i superstiti, tratti in salvo da un peschereccio siciliano.

Gli allevatori della Coldiretti protestano: «Latte a prezzi stracciati, l'industria ci strangola». Bloccato lo stabilimento Auricchio nel Cremonese. Latte gratis per due ore a Milano.

Ancona, porto bloccato dai pescherecci. Protesta contro il caro gasolio. Agitazioni anche in Liguria, Toscana e Campania.

All'alba a Milano-Rogoredo blitz della polizia nel campo dove vive la famiglia Bezzecchi, sinti con medaglia d'oro al valore civile. E' il primo atto ufficiale del commissario per i rom di Milano. "La nostra famiglia, tutta la nostra famiglia - spiega Bezzecchi - è italiana, abbiamo i documenti, lavoriamo, paghiamo le tasse, luce e acqua, i nostri figli vanno a scuola. In comune, dove ho lavorato per 23 anni, e in prefettura lo sanno perfettamente. Arrivare all'alba, circondare il campo e illuminarlo con le lampade, svegliarci e metterci in fila e fare la fotocopia del nostri documenti è stato molto più che umiliante. Sanno chi siamo, conoscono la famiglia Bezzecchi, mio padre è medaglia d'oro al valore civile. Perché questo blitz di evidente matrice razziale?".

Ici, rivolta della Sicilia, ricorso alla Consulta. A capo della protesta il leader del Movimento per l'autonomia Lombardo, alleato di Berlusconi. Con lui il governatore della Calabria. Contestati i tagli al Mezzogiorno per finanziarie gli sconti fiscali. Comuni in allarme.

Alitalia, crollano i passeggeri: -26% in un anno. Perdite pesanti anche in termini di ricavi passeggeri-chilometri: ridotti al 27,3%. Il prossimo 11 giugno la Commissione Ue aprirà un'inchiesta formale e approfondita sui 300 milioni di euro concessi ad Alitalia, inizialmente sotto forma di prestito-ponte, poi confluiti nel patrimonio netto della società aerea. Veltroni: " Governo in confusione. La situazione è sempre più drammatica".

Berlusconi ricevuto da Benedetto XVI. Il comunicato di Palazzo Chigi: "Il governo dà priorità a libertà e tolleranza, e alla sacralità della famiglia e della persona". Chissà di quale governo di quale paese del mondo parlano.


Storie di ordinario razzismo
post pubblicato in Diario, il 4 giugno 2008


Dopo Ponticelli, Milano. La civile Milano. Gli alunni rom, una trentina, che frequentano la scuola media "Martinengo-Alvaro" sono perseguitati dai giovani del quartiere. Rincorsi fuori da scuola e minacciati, insultati al grido di "Zingari schifosi, dovete tornarvene al vostro paese". Gli insegnanti della loro scuola scrivono al ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini denunciando il "clima di intimidazione e gli effetti devastanti degli ultimi sgomberi (ordinati dalla Moratti), dopo i quali molti ragazzi hanno abbandonato le lezioni".

Nell'appello al ministro, i professori, impegnati da anni per integrare i figli degli zingari che vivono nella zona, parlano della "situazione di angoscia e di profondo disagio vissuto dagli alunni di etnia rom". Il documento sottolinea la situazione dei piccoli nomadi che nelle ultime settimane sono stati più volte attesi al varco da un gruppo di coetanei milanesi, pronti a insultarli: "Denunciamo la paura di questi bambini che rischiano di perdere ogni punto di riferimento, costruito con fatica nel tentativo di attuare una lenta, ma costante integrazione nel territorio".

Venezia. Leghisti fanno irruzione in un campo nomadi in costruzione a Mestre e alcuni di loro si  incatenano per protestare contro la costruzione del sito, destinato a una comunità di Sinti da anni residente nel Comune. Tra i manifestanti, c'è anche il capogruppo in consiglio comunale della Lega nord Alberto Mazzonetto che spiega il blitz così: "Il sindaco di Venezia, Cacciari, tradisce le aspettative dei veneziani. I finanziamenti per il campo nomadi dovevano andare ai cittadini per la realizzazione di case popolari". Ma le persone che si insedieranno nel campo sono cittadini veneziani a tutti gli effetti, di seconda e terza generazione. I loro figli vanno a scuola da anni, i genitori lavorano regolarmente e pagano le tasse. E allora, non hanno gli stessi diritti degli altri cittadini veneziani?

Psicosi da rom
post pubblicato in Diario, il 20 maggio 2008


Il Centro europeo per i diritti dei Rom, copresieduto dall’eurodeputata ungherese di etnia rom Viktoria Mohacsi, ha inviato una lettera al presidente Napolitano, al primo ministro Berlusconi, al ministro dell’Interno Maroni, oltre che ai presidenti della Commissione e del Parlamento europei, in cui chiede che il governo italiano:

1) Dia adeguata protezione a tutti i Rom in Italia contro violenze, attacchi razzisti e altre azioni discriminatorie

2) Denunci con fermezza i pogrom che hanno avuto luogo

3) Garantisca un’adeguata indagine sui fatti avvenuti a Napoli, Milano e altrove, e persegua tutti i responsabili, compresi i pubblici ufficiali, che facciano dichiarazioni contro i Rom tali da incitare all’odio razziale

4) Cooperi pienamente con le istituzioni intergovernative, le organizzazioni internazionali e la società civile per porre rapidamente fine all’emergenza diritti umani dei Rom in Italia.

E proprio oggi pomeriggio la questione dei nomadi e del loro trattamento in Italia - e in generale in Europa - approda al Parlamento europeo di Strasburgo, con un dibattito straordinario che è stato richiesto dal gruppo socialista.

E' dunque inquietante il fatto che proprio nel momento in cui il governo viene messo sotto accusa sul tema dei diritti umani e per i comportamenti anomali di alcune forze di polizia, come al G8 di Genova, venga diffusa la notizia di arresti di nomadi per un presunto tentato rapimento della figlia di un ispettore di polizia. L'episodio sarebbe avvenuto giovedì scorso ma stranamente viene fatto filtrare solo oggi. Sarebbe avvenuto, il condizionale è d'obbligo,  nel centro commerciale Auchan di San Giuseppe La Rena a Catania. Secondo Repubblica.it (che fa confusione tra rom e romeni) mentre la mamma stava caricando la spesa in auto, una rom ha tentato di sollevare la bambina dal carrello della spesa con l'aiuto di un uomo, anche lui romeno (?), afferma il quotidiano. La scena è avvenuta tra l'indifferenza della gente, ha raccontato la donna, moglie di un ispettore di polizia che, avvertito con il cellulare, ha fatto intervenire una volante.

Sollevo alcuni interrogativi. Se la notizia fosse vera, è credibile, con la psicosi dilagante di questi giorni nei confronti dei rom,  che il presunto rapimento possa essere stato tentato, come avrebbe affermato la moglie dell'ispettore, "tra l'indifferenza della gente"? I presunti rapitori avrebbero solo tentato di sollevare la bambina dal carrello, operazione che dovrebbe richiedere una manciata di secondi. In questo brevissimo lasso di tempo la mamma è riuscita a telefonare e a parlare con il marito e questi ad inviare una pattuglia sul posto. Ovviamente i due nomadi sono rimasti ad attendere l'arrivo della volante (5-10-15 minuti?) per farsi arrestare piuttosto che tentare una facile fuga incontrastata, vista l'indifferenza della gente. Voglio optare per la semplice montatura giornalistica per vendere più copie sulll'argomento del momento (ricordiamo tutti il caso sbattuto in prima pagina a caratteri cubitali della extracomunitaria ferita e stuprata a Roma durante la campagna elettorale) e per la psicosi dilagante. Non sarebbe la prima volta che la semplice presenza di un nomade vicino ad un bambino e un suo qualsiasi gesto possa essere stato ingigantito nella mente della mamma in apprensione perchè bombardata in questi giorni dalla campagna di criminalizzazione nei confronti degli zingari, tanto da farle vedere qualcosa che è avvenuto solo nella sua immaginazione. Il caso ha voluto che fosse anche la moglie di un poliziotto.

P.S.
Ho ascoltato altre versioni dei fatti tra cui quella ufficiale della Polizia. A quanto pare i due rom con il loro gesto volevano incutere paura alla donna che aveva rifiutato loro gli spiccioli di un'elemosina. La sostanza non cambia. L'impressione che se ne ricava è pur sempre quella della montatura giornalistica che enfatizza il fatto rubricandolo come tentativo di rapimento. I due hanno sicuramente commesso un reato, quanto meno la violenza privata, ma che paghino per questo e non per una caccia alle streghe che sembra non fermarsi nonostante i richiami del Parlamento europeo e che devia l'attenzione dell'opinione pubblica dal vero problema, quello della situazione dei diritti umani dei rom in Italia.

Governo già in confusione
post pubblicato in Diario, il 20 maggio 2008


Il governo Berlusconi è appena partito e già sta deragliando. Il Cavaliere dovrà usare tutte le sue nove vite per non rompersi la schiena prima della scadenza del mandato. Il governo è nel mirino dell'UE per Alitalia, rifiuti, immigrazione, rom, conti pubblici; ha scatenato un vespaio di polemiche con Libia, Romania ed ora Spagna. Pretestuosa ma non infondata quella spagnola su un argomento, l'immigrazione, dove pure Zapatero ha usato le maniere forti, ma anche alimentata quotidianamente dalle demenziali esternazioni di un ministro della repubblica (Bossi), dalle contradditorie e dilettantesche proposte del ministro dell'interno e dalle polemiche tra i partiti della maggioranza sullo stesso argomento. Non c'è da sorprendersi se, non chiedendola nessuno in patria, qualcuno che osserva dall'esterno un tal governo solleciti una visita psichiatrica per il capo di questa allegra compagnia di squinternati. Per non parlare delle avventate dichiarazioni della Carfagna contro gli omosessuali che hanno causato una levata di scudi persino da parte della Mussolini. E presto ci sarà altra carne sul fuoco con l'emergenza stipendi e pensioni per la quale nella maggioranza circolano ricette contrapposte, mentre all'orizzonte comincia a profilarsi un'altra finanziaria "creativa" del ministro Tremonti. Intanto il consiglio dei ministri domani si riunisce a Napoli per dare il ciak d'inizio del nuovo film horror sulla monnezza, "Il ritorno di Bertolaso". San Gennaro purtroppo non ci farà la grazia di imbarcare anche il governo sul treno dei rifiuti per la Germania. Però dicono ci stia lavorando.


Napoli, quartiere di Ponticelli
Gli zingari rubano i bambini?
post pubblicato in Diario, il 19 maggio 2008


Non esiste forse luogo comune o leggenda metropolitana che, nonostante le evidenze contrarie, sia così profondamente radicata come questa nell'immaginario della cosiddetta gente normale. Basterebbe invece consultare a ritroso negli anni i dati del ministero degli interni per verificare che non esistono riscontri reali a questa diceria. Anche l'episodio di Napoli dell'11 maggio scorso che ha visto protagonista una 16enne sbandata di origini rom fuggita da una comunità di recupero, se verrà confermata la dinamica dei fatti, confermerebbe solo l'eccezione, non la regola. Intanto i giornalisti, come in altri dubbi casi avvenuti in passato, danno per acquisita la versione degli accusatori, intervistano gli abitanti, testimoniano il disagio e l’insofferenza, alimentano il razzismo e contribuiscono a scatenare i progrom come a Ponticelli e in altri comuni d'Italia. E' la paura e il sospetto nei confronti di chi ha una cultura e una tradizione diversa da quella comune a generare pregiudizio, odio, intolleranza e persecuzioni, sin dalla notte dei tempi, nei confronti dei popoli migranti, degli ebrei, degli zingari. Una vera cultura di accoglienza e solidarietà in chi si definisce civile, invece di criminalizzare intere comunità ed etnie, dovrebbe in primo luogo stimolare la conoscenza, la curiosità di avvicinarsi alla cultura di chi appare diverso, cercando di comprendere e di dialogare. Per chi non vuole fermarsi ai luoghi comuni e alle apparenze, alcuni indirizzi internet dai quali partire per un meraviglioso viaggio nella cultura, nella storia e nell'arte dei popoli rom, iniziato in India più di duemila anni fa.

Su Wikipedia le voci Zingari e Rom

La storia dei Rom: una cronologia essenziale

per una storia dei Rom in Italia
Approfondimenti su stranieri e rom di Sergio Cusani


Zingari nel campo di sterminio di Belzec, 1942

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Zingari
post pubblicato in Diario, il 18 maggio 2008


Uno strepitoso Zlatan Ibrahimovic schianta il Parma e dà lo scudetto all'Inter. Berlusconi, purtroppo per lui, non ha fatto in tempo ad espellerci tutti dall'Italia.


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L'insicurezza è un'invenzione della Destra
post pubblicato in Diario, il 21 aprile 2008


Non che da parte dei cittadini non ve ne sia la percezione, tutt'altro. Il fatto è che questo senso di insicurezza, proprio di ogni essere umano, è un sentimento che viene manipolato e spesso alimentato ad arte per fini politici. Una paura indotta e diffusa tra i cittadini facendo leva sulle ondate di immigrati clandestini che sbarcano al Sud, sull'eterno razzismo nei confronti dei rom, sulla paura del diverso, sullo squallore e il degrado di alcune periferie, sull'esaltazione di alcuni episodi di cronaca nera che costituiscono l'eccezione ma vengono proposti con enfasi dai media e utilizzati ad arte dai costruttori di paure. Non è un caso che, come dimostrato dai dati del Viminale, i reati violenti e contro le persone siano invece in diminuzione mentre cresce il senso di insicurezza nella cosiddetta opinione pubblica. Questo significa solo che con il progredire della civiltà (se così si può dire) cresce  nella società il bisogno e la richiesta di un maggior rispetto della legge e dell'ordine, che chi delinque venga punito e sconti la sua pena e che in certe zone delle nostre città ci sia una maggiore presenza delle forze dell'ordine. Ma da qui a dipingere le nostre città come giungle frequentate da orde di barbari, assassini e stupratori, ce ne corre. Proprio ieri sulla prima pagina del New York Times online campeggiava un articolo che dà un'immagine completamente diversa da quella agitata e brandita strumentalmente, per creare terrore e consenso politico, dalla Destra dei vari Castelli ed Alemanno.

Roma - scrive il corrispondente del NYT, Ian Fisher (autore del famoso pezzo che parlava degli italiani come di un popolo triste e senza più speranze) - è una città in cui passeggiare di notte senza nulla da temere. Una grande capitale che offre ad abitanti e visitatori l'esperienza di uno "spettacolo della vita" senza percezione del rischio o del pericolo.

Chi vuole leggere il lungo articolo (in inglese) può cliccare qui

In italiano è disponibile una sintesi e un commento su Repubblica

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