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in Italia è sempre tempo di elezioni
Editto albanese contro i catastrofisti
post pubblicato in La crisi finanziaria, il 3 dicembre 2008


La scorsa settimana, presentando il suo piano anti-crisi, il tre volte ministro dell'economia Giulio Tremonti aveva affermato che "L'Italia oggi è più solida di quanto possiamo immaginare".

Ieri il Giornale di Berlusconi ha accusato la sinistra di essere "catastrofista" perchè dipinge un paese in ginocchio. Ma non era stato proprio Berlusconi a descrivere un'Italia in ginocchio durante la campagna elettorale, quando il paese non era ancora ridotto così male come oggi, dopo sei mesi del suo governo? Qualcuno aveva forse notato che nel frattempo l'Italia si fosse rialzata?

Proprio lo stesso giorno in cui il Giornale attacca la sinistra, escono delle macabre notizie che il quotidiano si guarda bene dal riportare: il consumo di energia elettrica da parte dell'industria italiana è diminuita di un terzo negli ultimi due mesi, un chiaro segno della forza della recessione e "un colpo ai tentativi di questo governo di minimizzare la profondità della crisi" come scrive il Financial Times.

Terna, la compagnia che distribuisce l'energia sulla rete nazionale, ha registrato una caduta del 30 per cento dei consumi nei mesi di Ottobre e Novembre, ha dichiarato ieri il suo amministratore delegato Flavio Cattaneo. Meccanica e auto i settori più colpiti. Lo stesso ministro dei trasporti ha dovuto ammettere che le vendite di auto nel mese di Novembre sono scese del 29 per cento rispetto all'anno precedente.

In un paese normale i giornali farebbero titoli a tutta pagina su queste notizie e sulla previsione di quasi un milione di posti di lavoro in meno nel 2009, senza contare il mezzo milione di precari che verrà mandato a casa. Invece no, bisogna essere ottimisti e non criticare gli inesistenti o controproducenti provvedimenti del governo, altrimenti si viene invitati attraverso editti non più bulgari ma albanesi a cambiare mestiere.

In attesa che venga istituito anche il Minculpop e affidato a qualcuno meno molliccio di Bondi, possiamo continuare a leggere la verità sui giornali stranieri, come l'autorevole Financial Times, che oggi scrive che l'Italia è già in recessione dopo due trimestri di contrazione della produzione economica. Dopo un decennio di ritardo sui tassi di crescita europei - afferma il quotidiano britannico - la terza più grande economia della zona euro sta andando verso una recessione più profonda rispetto a quella dei paesi al suo medesimo livello. Italy is already in recession following two quarters of shrinking economic output. After a decade of lagging behind European growth rates, the eurozone’s third largest economy is heading towards a longer and deeper recession than its peers, according to analysts’ forecasts.

Gli analisti dicono che un sistema creditizio arretrato ha aiutato le banche italiane ad evitare il peggio della tempesta finanziaria ma che l'Italia in quanto secondo paese esportatore al mondo di prodotti industriali non può sfuggire alla tempesta che sta colpendo l'economia reale. Analysts say conservative lending practices have helped shelter Italian banks from the worst of the global financial storm, but Italy – with a large industrial sector as the world’s second largest exporter of capital goods – cannot escape the storm hitting the real economy.

Tito Boeri, professore di economia presso l'Università Bocconi, denuncia il "miserabile terzo di un punto del PIL" di stimolo previsto dal piano Tremonti che accusa per il suo lassismo fiscale nella precedente esperienza di governo di centro-destra nel periodo 2001-06 mentre ora adotta una politica del "goccia a goccia" quando invece i tagli fiscali sarebbero davvero necessari. Tito Boeri, professor of economics at Bocconi university, slammed the “miserable third of a point of GDP” stimulus, accusing Mr Tremonti of being fiscally lax during the previous 2001-06 centre-right administration, but now adopting a “drip drip” policy when tax cuts were really needed.

Conclude così il Financial Times prima che il suo direttore venga accusato di catastrofismo anche lui e invitato da Berlusconi a dimettersi e a cambiare mestiere. Abituato a comandare l'Italia come fosse una sua Azienda dove non ha nemmeno bisogno di discutere le sue decisioni in un consiglio di amministrazione il Cavaliere dovrà comunque farsene una ragione se c'è sempre meno gente disposta a credere che possa fare un secondo miracolo di Lazzaro.


Grazie Sky
post pubblicato in Diario, il 2 dicembre 2008


Secondo Gaetano Quagliarello, ubiquo senatore ovunque del PdL, la ormai famosa tassa Sky è  una tassa giusta che colpisce un bene di lusso. Per Berlusconi invece criticando quella tassa "la sinistra difende i ricchi". Che bello sentirsi finalmente un VIP, io con il mio decoder fianco a fianco a proprietari di ville in Sardegna, yacth ormeggiati a Montecarlo e rombanti Ferrari! Grazie Sky.



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Si salvi chi può
post pubblicato in Diario, il 30 novembre 2008


Chiamparino rilancia il Coordinamento del Nord e apre alla Lega: "Possibili alleanze locali". Si riferirà forse a questa notizia la prima pagina dell'Unità?


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Tremonti sbaglia ma anche il PD
post pubblicato in La crisi finanziaria, il 2 novembre 2008


Il per la terza volta ministro dell'economia Giulio Tremonti, nonostante i moniti del governatore della Banca d'Italia e insensibile alle esigenze d'immagine di Berlusconi, continua testardamente per la sua strada.

Ha tre volte ragione il ministro ombra dell'opposizione, Bersani, quando rileva che la finanziaria di Tremonti è stata pensata ed approvata dal governo in 9 minuti e mezzo immaginando una economia in crescita ed espansione, quando invece era già chiaro ed ora è lampante e riconosciuto da Tremonti stesso che siamo in piena recessione. L'impostazione della finanziaria è dunque sbagliata e le ricette che prescrive Tremonti, ispirate alla filosofia dei tagli e del protezionismo, non solo sono controproducenti ma rischiano anche di uccidere il paziente, la nostra economia.

D'altra parte non mi convincono neanche le proposte del Partito Democratico che puntano molto sugli sgravi fiscali per le piccole e medie imprese, le famiglie ed i lavoratori. In una fase recessiva le imprese non investirebbero comunque con la domanda in calo e le famiglie non tornerebbero a spendere sapendo che gli sgravi sono temporanei.

Leggete queste considerazioni di Robert Reich, professore dell'Università di Berkeley, e riflettete.

"...L'unico rimedio duraturo è quello di accettare un più basso tenore di vita e le imprese adeguarsi ad un'economia di tono minore, dare ai redditi medio bassi più potere di acquisto e non solo temporaneamente.

... Anche con più sgravi fiscali per le imprese esse non investirebbero nell'acquisto di attrezzature quando la domanda è in calo e un pacchetto di stimolo fiscale temporaneo per le famiglie non otterrà che i consumatori ritornino nei centri commerciali, perchè i consumatori sanno che l'assistenza è temporanea. I problemi per la maggior parte dei consumatori sono di natura permanente.

Un'ulteriore riduzione di tasso potrebbe sbloccare i mercati del credito e dare accesso a prestiti meno onerosi ma non si tornerà più al credito facile di anni fà, creditori e debitori sono rimasti scottati e il valore delle abitazioni e altri beni sono caduti più velocemente delle riduzione dei tassi.

L'unico modo di mantenere l'economia nel lungo termine è quello di aumentare il salario minimo a due terzi degli americani, non di proteggere i posti di lavoro attraverso il protezionismo commerciale..."


Reazioni scomposte
post pubblicato in Diario, il 26 ottobre 2008


Tutti conoscono la favola della volpe che, dopo aver sognato di raggiungere un grappolo d'uva, si sveglia accorgendosi che quel grappolo esiste davvero. L'animale affamato tenta con grandi balzi di staccare il grappolo ma ogni sforzo è vano. Constatando di non poterla raggiungere, si consola esclamando: "tanto è ancora acerba!". Così reagisce scompostamente e pieno di livore il coro della destra con a capo la sua volpe impagliata, Berlusconi. Segno che la grande manifestazione di due milioni e mezzo di persone ha centrato il suo obbiettivo.

Gasparri: "Visti dall'alto erano pochissimi. Dopo mesi di preparazione e spese ingenti, un flop. Veltroni si dimetterà?". E' notorio che il cervello di Gasparri è provvisto di un solo neurone. Dunque la natura generosa l'avrebbe dotato in compenso della vista di un'aquila. Peccato che il neurone sia sempre lo stesso.

Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera: "La più grande manifestazione democratica di questo Paese c'è stata il 13 e 14 aprile 2008 quando gli italiani hanno scelto, con larghissima maggioranza di consensi, Silvio Berlusconi". Dello stesso tenore la dichiarazione di Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori Pdl: "Cosa pensa l'Italia si è visto col voto". A dire il vero serpeggiava già il sospetto che non fossero ammesse altre manifestazioni di democrazia da quando Berlusconi è presidente del consiglio. Quagliarello e Lupi confermano.

Stesso concetto ma con un tocco in stile 'difesa del consumatore' dalla senatrice Cinzia Bonfrisco: "Veltroni è uno yogurt scaduto il 13 e 14 aprile scorso". Attenti dunque all'etichetta.

Fabrizio Cicchitto si scopre invece un fisico dei corpi solidi per calcolare che all'interno del Circo Massimo non possono entrare più di trecentomila persone.

Italo Bocchino ha visto un altro film: "Più che altro sembra il giorno della resa dei conti interna al Pd". Infatti l'avrete notato tutti che dietro Veltroni c'era il plotone d'esecuzione, composto da tutti i dirigenti del PD schierati sul palco.

Dulcis in fundo, ma non ultimo di una serie di esponenti della destra che hanno fatto tutti dichiarazioni in fotocopia e che quindi vi risparmiamo, l'infiltrato Neri Marcorè che, travestito da Daniele Capezzone, al giornalista che gli chiedeva un commento, dopo aver consultato la lista prestampata delle risposte fornitagli dal Cavaliere, ha risposto: "Veltroni, NO. C'è scritto NO" "Berlusconi SI, c'è scritto SI".


Referendum sul Lodo, Di Pietro chiede aiuto al Pd
post pubblicato in Diario, il 31 luglio 2008


Un pastorello conduceva ogni giorno le sue pecorelle a pascolare.
Si annoiava molto e così decise di fare uno scherzo a tutta la gente del villaggio.
- Aiuto… al lupo al lupo... cominciò allora a gridare con quanto fiato aveva in gola.
Tutti i contadini accorsero armati di forconi e randelli, ma quando arrivarono nel grande prato non videro neanche l'ombra del lupo. Il pastorello rideva a crepapelle:
- Era solo uno scherzo e voi ci siete cascati!!!
Qualche giorno dopo ripeté lo stesso scherzo e i contadini allarmati giunsero di corsa al prato.
Presto si accorsero che il pastorello si era giocato un'altra volta di loro.
Un giorno arrivò d'improvviso un intero branco di lupi; il pastorello cominciò a gridare disperatamente:
- Al lupo al lupo.
Ma i contadini, credendo a un altro scherzo, non si mossero più e, indisturbati, i lupi fecero strage di pecore e agnelli.


L'opposizione vera
post pubblicato in Diario, il 10 luglio 2008


Mentre da una parte la maggioranza si preoccupa solo degli affari del suo premier e dall'altra l'opposizione dura e pura disserta di pompini e magnaccia, prendendosela con Veltroni perchè non è sceso in piazza con Grillo, la Guzzanti e Di Pietro per dare vita al nuovo CNL, nessuno, tranne il PD, si occupa dei reali problemi del paese: l'inflazione, salari e pensioni fermi a 15 anni fa, la capacità produttiva delle imprese in diminuzione, la crescita vicina allo zero, le famiglie sempre più numerose che vivono sotto la soglia di povertà, il precariato. Stiamo andando verso il baratro e solo Veltroni ed il PD si fanno carico di incalzare il governo su questi temi. Qual'è l'opposizione vera?



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permalink | inviato da meltemi il 10/7/2008 alle 16:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
La rosa dei venti
post pubblicato in Diario, il 6 luglio 2008


.... Red, White, Democratici davvero, A Sinistra. E poi?


L'opposizione di un paese normale
post pubblicato in Diario, il 17 maggio 2008


"Mi stupisce che stupisca" dice giustamente Walter Veltroni a proposito del suo incontro con Silvio Berlusconi. "Questo è solo il primo colloquio, ce ne saranno altri come avviene in tutte le democrazie evolute di questo mondo dove si cerca la convergenza sulle regole del gioco". Due soli gli "ambiti" possibili di questo incontro-confronto: "Il primo riguarda le regole del gioco su cui occorre la convergenza"; il secondo ambito riguarda i temi programmatici "su cui invece il confronto e il conflitto può, deve, essere anche aspro". Due ambiti sempre "distinti". "Dialogo sulle regole del gioco sì, consociativismo sui temi programmatici no". "No alla melassa sul piano programmatico" sintetizza Veltroni. "Per il Pd l'emergenza sociale sono le famiglie che non arrivano alla fine del mese. Questo è il primo passo da fare". Significa che il taglio dell'Ici sarà misura condivisa dal Pd "solo se c'è copertura finanziaria" e se non penalizza altre misure sociali più urgenti come "l'aumento dei salari".

La Sinistra radicale reagisce alla vecchia maniera, travisando il significato politico dell'incontro e gridando al colpo di stato. Dice Manuela Palermi, ex capogruppo dei Comunisti italiani: "L'inciucio tra Veltroni e Berlusconi è una sorta di colpo di stato perchè espropria il Parlamento, l'unico luogo deputato a discutere di scelte politiche e riforme istituzionali". Una visione che, oltre ad essere un processo alle intenzioni, registra l'impossibilità per questa sinistra antagonista di comprendere forme e contenuti di una democrazia moderna. Comunque stiano tranquilli, anche se loro in Parlamento non ci sono più, sarà alle Camere che verranno discusse le riforme istituzionali.

Quello che invece dovrebbe preoccupare, e a ragione, è quest'ondata razzista che attraversa il paese e il destino dell'informazione. Su questi due punti l'attegiamento del PD è quanto meno timido e reticente. Il problema della sicurezza è vissuto forse con un tale senso di colpa, per aver sottovalutato il tema in passato e durante la campagna elettorale, che sembra abbia portato il PD quasi a dimenticare valori di giustizia e umanità, da sempre nel dna della sinistra democratica italiana, di fronte all'intolleranza, alla violenza xenofoba, alla voglia di pulizia etnica che si stanno abbattendo indistintamente su intere etnie e nuclei di popolazioni che vivono ai margini della società. Le destre hanno risvegliato un mostro che ora rischiano di non poter più controllare. Il PD deve far sentire alta la sua voce coniugando la legalità con la solidarietà e la tutela dei diritti umani.

Nell'informazione sta accadendo invece qualcosa che dovrebbe sollevare ben diverse reazioni da quelle incomprensibili (e più realiste del re) che abbiamo visto da parte di alcuni dirigenti del partito democratico, come nel caso Travaglio-Schifani. Se non sono tollerabili processi senza diritto alla difesa nelle piazze mediatiche, non sono neanche ammissibili censure alla libera informazione e al diritto di cronaca come nel caso già citato. Bisogna saper distinguere e cogliere poi anche certi preoccupanti segnali, a dir poco, di servilismo. Come nel caso dell'uscente CdA della Rai che ha spostato il programma di attualità politica di Rai 3 "Primo piano" dalla seconda serata alla fascia notturna.


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