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in Italia è sempre tempo di elezioni
Reazioni scomposte
post pubblicato in Diario, il 26 ottobre 2008


Tutti conoscono la favola della volpe che, dopo aver sognato di raggiungere un grappolo d'uva, si sveglia accorgendosi che quel grappolo esiste davvero. L'animale affamato tenta con grandi balzi di staccare il grappolo ma ogni sforzo è vano. Constatando di non poterla raggiungere, si consola esclamando: "tanto è ancora acerba!". Così reagisce scompostamente e pieno di livore il coro della destra con a capo la sua volpe impagliata, Berlusconi. Segno che la grande manifestazione di due milioni e mezzo di persone ha centrato il suo obbiettivo.

Gasparri: "Visti dall'alto erano pochissimi. Dopo mesi di preparazione e spese ingenti, un flop. Veltroni si dimetterà?". E' notorio che il cervello di Gasparri è provvisto di un solo neurone. Dunque la natura generosa l'avrebbe dotato in compenso della vista di un'aquila. Peccato che il neurone sia sempre lo stesso.

Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera: "La più grande manifestazione democratica di questo Paese c'è stata il 13 e 14 aprile 2008 quando gli italiani hanno scelto, con larghissima maggioranza di consensi, Silvio Berlusconi". Dello stesso tenore la dichiarazione di Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori Pdl: "Cosa pensa l'Italia si è visto col voto". A dire il vero serpeggiava già il sospetto che non fossero ammesse altre manifestazioni di democrazia da quando Berlusconi è presidente del consiglio. Quagliarello e Lupi confermano.

Stesso concetto ma con un tocco in stile 'difesa del consumatore' dalla senatrice Cinzia Bonfrisco: "Veltroni è uno yogurt scaduto il 13 e 14 aprile scorso". Attenti dunque all'etichetta.

Fabrizio Cicchitto si scopre invece un fisico dei corpi solidi per calcolare che all'interno del Circo Massimo non possono entrare più di trecentomila persone.

Italo Bocchino ha visto un altro film: "Più che altro sembra il giorno della resa dei conti interna al Pd". Infatti l'avrete notato tutti che dietro Veltroni c'era il plotone d'esecuzione, composto da tutti i dirigenti del PD schierati sul palco.

Dulcis in fundo, ma non ultimo di una serie di esponenti della destra che hanno fatto tutti dichiarazioni in fotocopia e che quindi vi risparmiamo, l'infiltrato Neri Marcorè che, travestito da Daniele Capezzone, al giornalista che gli chiedeva un commento, dopo aver consultato la lista prestampata delle risposte fornitagli dal Cavaliere, ha risposto: "Veltroni, NO. C'è scritto NO" "Berlusconi SI, c'è scritto SI".


Sulle Olimpiadi maggioranza divisa
post pubblicato in Olimpiadi 2008, il 5 agosto 2008


Il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, ha invitato gli atleti italiani a disertare la cerimonia inaugurale dell'Olimpiade di Pechino per protesta contro il mancato rispetto dei diritti umani in Cina. Per i diritti umani in Italia ci penserà domani. E' infatti notorio che l'imitatore di Neri Marcorè riesce ad elaborare un solo pensiero al giorno.

Umberto Bossi, di ritorno dai mondiali in Lapponia, gli dedica una perlina di  saggezza padana: «Sono andati fin là, evidentemente vogliono sfilare. Mi sembra un po' ipocrita che uno vada là, per poi manifestare dissenso».

Anche Fini, tra una votazione sulla fiducia e l'altra, lo bacchetta decoubertianamente: «Considero le Olimpiadi - dichiara Fini - una festa di fratellanza tra i popoli e l'esperienza dimostra che, ogni qualvolta si sia dato corso al boicottaggio dei Giochi olimpici non si è raggiunto l'obiettivo che ci si prefiggeva».

Il Ministro degli Esteri Frattini fa sapere di rispettare le opinioni altrui ma che gli atleti italiani sfileranno regolarmente, mentre La Russa si è subito offerto di far sfilare l'Esercito al posto della delegazione italiana.

L'ultima parola spetterà comunque al premier che ha già messo al lavoro il fido Ghedini per dirimere la questione con un nuovo lodo sul quale chiederà un voto di fiducia del parlamento.

Qual è quello vero?

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