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in Italia è sempre tempo di elezioni
Consigli per gli acquisti
post pubblicato in Diario, il 8 agosto 2008


Il premier in visita nella città partenopea fa il netturbino e poi, dato l'esempio mussoliniano di come si tiene linda e pinta una città, riveste di nuovo i panni del Berlusconi e afferma: "Le opposizioni si mettano l'anima in pace: manifestare contro la Finanziaria è come protestare contro la grandine". Non avevamo dubbi che la sua finanziaria fosse una calamità naturale. Perciò firma anche tu "Salva l'Italia", la tua polizza assicurativa contro la grandine.


Berlusconi fa sparire anche i rifiuti
post pubblicato in Diario, il 20 luglio 2008


"A Napoli e in Campania non ci sono più rifiuti nelle strade". Forse in quelle dove passano i ministri e le televisioni. In realtà li hanno solo spostati, come Mussolini spostava le flotte aree da una città all'altra quando c'era in visita un potente straniero. Altre 10mila tonnellate giacciono nelle periferie di Napoli ma anche al Centro Direzionale, nel vano parcheggi dei palazzi moderni della city, a due passi dalla sede della Regione Campania, in via Gianturco e poi a Ponticelli e in altri comuni dell'hinterland come a Sant'Antimo. E altre 40mila tonnellate "riposano", in attesa di essere smaltite, nei siti di stoccaggio temporaneo. Poi ci sono i siti dell’area del napoletano dove sono localizzate giacenze di rifiuti «non classificabili come rifiuti urbani». I cumuli di spazzatura, una cinquantina in tutto, per la presenza di residui di incendi, carcasse di elettrodomestici, copertoni di auto e simili, presentano caratteristiche tali da non poter essere classificati come rifiuti urbani ma come rifiuti speciali e pertanto soggetti per legge a trattamento specifico. Sono altre 3mila tonnellate. Infine, parole di Berlusconi, «è finita la fase drammatica dell’emergenza ma ora ne comincia un’altra che è sempre emergenza e che prevede la messa a regime di tutto il sistema dei rifiuti con la realizzazione dei termovalorizzatori» e l'apertura delle nuove discariche, visto che le due finora utilizzate sono state aperte quando era ancora commissario De Gennaro. In conclusione, il falso annuncio della fine dell'emergenza serve solo a un sempre più superstizioso Berlusconi per non tornare più a Napoli, perché "vedi Napoli e puoi muori" e già due volte gli è andata bene. Meglio non sfidare la fortuna, avrà pensato.

Qui le foto della spazzatura "dimenticata"

Lo show alla scrivania
post pubblicato in Diario, il 13 febbraio 2008


 Ieri notte sembrava di assistere ad una puntata di "Porta a Porta" di qualche anno fa. Lo stesso armamentario di slogan e di punti programmatici. Meno tasse per i ricchi, grandi opere, pensione a 70 anni o giù di lì, abolizione dell'ICI e la geniale novità che dovrebbe risolvere il problema dei bassi stipendi dei lavoratori: la detassazione degli straordinari e della 13esima. Il tutto condito con il prezzemolo dei comunisti che mangiano i bambini, un piatto servito al povero Sansonetti, rimasto basito e senza parole. Ovviamente largo spazio ai giudizi sul PD, il partito degli ex comunisti che non hanno mai abiurato e dei comunisti spuri (i democristiani di sinistra), il partito di Prodi, affamatore degli italiani, D'Alema (senza aggettivi) e di Veltroni, che fa politica da trent'anni e non è giovane come Lui che è un 35enne, in politica solo da 15. Largo spazio anche alla emergenza monnezza, che non stava nei primi 10 punti da realizzare perchè (salvataggio in corner) è "ovviamente" il primo problema che il suo governo risolverà. Così dalle balle spaziali siamo arrivati alle ecoballe ma il prodotto non cambia e la puzza è sempre la stessa.

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permalink | inviato da primodis il 13/2/2008 alle 11:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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