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in Italia è sempre tempo di elezioni
Grazie Sky
post pubblicato in Diario, il 2 dicembre 2008


Secondo Gaetano Quagliarello, ubiquo senatore ovunque del PdL, la ormai famosa tassa Sky è  una tassa giusta che colpisce un bene di lusso. Per Berlusconi invece criticando quella tassa "la sinistra difende i ricchi". Che bello sentirsi finalmente un VIP, io con il mio decoder fianco a fianco a proprietari di ville in Sardegna, yacth ormeggiati a Montecarlo e rombanti Ferrari! Grazie Sky.



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permalink | inviato da meltemi il 2/12/2008 alle 18:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Le bugie di Berlusconi e il Financial Times
post pubblicato in La crisi finanziaria, il 29 novembre 2008


Mentre in Italia i giornali plaudono, tranne qualche eccezione, al piano di Berlusconi e del suo governo per far fronte alla crisi, il Financial Times mette in risalto che la manovra da 80 miliardi non è che una manovrina da 5 miliardi di euro.

"He said Italy’s package totalled €80bn, but officials explained that there was only some €5bn in new funding" riporta il quotidiano in un articolo dedicato alla manovra del governo italiano.

Il Financial Times nota anche, con una certa vena di ironia, il tentativo di Berlusconi di colpevolizzare gli italiani e di spingerli a spendere soldi, a credere alle banche e a non vendersi le azioni.

“The length of the crisis depends on all of us, we must look towards the future with faith,” said Mr Berlusconi who has repeatedly urged Italians to keep shopping, trust their banks and not sell their shares.

Il Financial Times conclude con le cupe previsioni dell'Organizzazione mondiale per la cooperazione e lo sviluppo, secondo cui in Italia la recessione sarà più lunga e profonda che nella maggior parte dei paesi dello stesso nostro livello.

'The OECD forecasts that Italy’s recession will be deeper and longer than most of its peers.'

Alle bugie di Berlusconi che si vanta di essere stato il primo a prendere in Europa delle misure anti-crisi il quotidiano britannico non risponde direttamente ma in altra parte del giornale analizza le misure già prese da Gran Bretagna, Francia e Germania ed arriva a conteggiare la discreta cifra di 1.500 miliardi. Non c'è partita per quantità e qualità!!!

Per quanto riguarda l'altra sua bugia per cui sarebbe stato il primo leader europeo a garantire che i risparmiatori non avrebbero perso un euro a causa di questa crisi, gli ricordo che la stessa frase, più o meno, la disse Gordon Brown quasi un anno fa quando salvò la Northern Rock nazionalizzandola. Ma in questo caso dobbiamo perdonare il Cavaliere per essersi perso questo passaggio: all'epoca era troppo occupato con predellini e truppe mastellate.


Fitness di Stato
post pubblicato in Diario, il 5 agosto 2008


L'obesità è uno dei mali delle società opulente. Ma non è per migliorare la salute dei propri clienti che McDonald's mette a dieta il panino. Per far fronte al rincaro delle materie prime il gigante del fast food infatti non ritocca i listini e non rinuncia ai guadagni ma dimezza le fette di formaggio sugli hamburger e cerca prodotti più economici. Anche Berlusconi, da grande imprenditore qual è, sta applicando questa legge di mercato: tagli alle spese e sacrifici per salariati e pensionati che, per dimagrire, non possono permettersi fitness e palestre come i ricchi. Dieta per tutti e snelli come veline.


iI governo si accanisce contro i precari
post pubblicato in Diario, il 26 luglio 2008


A Berlusconi non solo non importa nulla delle condizioni in cui sono ridotti pensioni e stipendi ma addirittura si accanisce contro i precari. Non scherzava affatto in campagna elettorale quando si inventò lo spot della precaria: per uscire dal precariato presto non rimarrà che la strada da lui suggerita di sposarsi dei ricchi ereditieri.

Nella manovra economica del governo sarebbe stato infatti inserito un emendamento per impedire al giudice la possibilità di obbligare un datore di lavoro a stabilizzare un dipendente irregolare. La norma, approvata dalla Commissione Bilancio della Camera e recepita nel maxiemendamento, si applicherà anche ai contenziosi in corso.

Finora il giudice, che riscontrava irregolarità sul ricorso ad uno o più contratti a termine, poteva obbligare il datore di lavoro a riammettere in servizio il lavoratore con un contratto a tempo indeterminato. Se passerà la nuova legge, il giudice dovrà limitarsi ad applicare all'azienda una sanzione.

Con questa norma il Governo lascia alle imprese mano libera sull'uso dei contratti a termine e la condizione di precario potrebbe diventare in alcuni casi eterna.


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L'Italia non si rialza
post pubblicato in Diario, il 16 luglio 2008


Lo slogan della campagna elettorale di Berlusconi, "rialzati Italia", ha funzionato solo per fargli vincere le elezioni. Per il resto l'Italia è rimasta in ginocchio e lo rimarrà a lungo grazie a questo governo.

Crolla la produttività, flette la competitività, frena l'export, rallenta il credito alle imprese, si riduce al di sotto del già basso livello del 2007 il potere d'acquisto delle famiglie. Addirittura sotto lo zero è la produzione industriale del secondo semestre di quest'anno, e sotto lo zero sono anche gli acquisti di beni durevoli. In compenso, cresce tutto quello che dovrebbe diminuire: dall'inflazione che viaggia verso il 4% al costo del lavoro per unità di prodotto che lievita al 4,3%.

Dal Bollettino Economico di Bankitalia emerge che «alla fine del biennio 2008-2009, il potere d'acquisto sarebbe ancora inferiore a quello medio del 2007», alla luce del peggioramento del reddito disponibile reale del settore privato che «verrebbe compresso dagli effetti della maggiore inflazione, sia per via diretta sia indirettamente».

Il prodotto interno lordo crescerà di appena lo 0,4% sia quest'anno che il prossimo, con un taglio pari rispettivamente allo 0,6% e allo 0,7% rispetto alle stime di gennaio scorso. 

L'incremento dei consumi privati non andrà oltre lo 0,2% nel 2008 e lo 0,3% nel 2009, appesantito dalla modesta crescita del reddito disponibile reale del settore privato, «compresso» dagli effetti della maggiore inflazione.

L'inflazione si manterrà sopra il 3% per tutto il 2008 e si attesterà al 3,8% nella media dell'intero anno per poi scendere al 2,8% nel 2009 su base armonizzata Ue. Ma la Banca d'Italia avverte: il ritorno del costo della vita verso tassi vicini al 2% si potrà realizzare nel 2009 solo «nell'ipotesi che il suo rialzo corrente non si ripercuota sul processo di determinazione di salari e prezzi e resti moderata la dinamica dei costi interni».

«Davanti alla criticità del quadro, il Dpef e la stessa Finanziaria triennale appaiono (questi sì) poco più che "aspirine" somministrate a un malato in fase pre-agonica», scrive Massimo Giannini su Repubblica.

Ho già scritto della manovra di Tremonti qui e qui. Che altro dire? Che la tattica fin qui usata dal ministro dell'economia è ancora quella sperimentata con successo con il problema sicurezza. Si crea un nemico esterno e si grida all'untore, in quel caso immigrati, romeni, zingari, bambini rom. In questo caso invece il nemico esterno evocato dal ministro è la speculazione internazionale presentata come la peste manzoniana del XXI secolo. Ma come ben sanno tutti gli economisti se è in parte vero che gli aumenti che colpiscono il settore energetico sono uno degli elementi della crisi attuale, non esistono strumenti nè è possibile inventarne di nuovi per fermare le speculazioni in un mercato globale (sarebbe come cercare di svuotare il mare con un cucchiaino), e comunque, come dimostrano tutti gli indicatori e gli interventi fin qui effettuati dalle istituzioni economiche e finanziarie internazionali, i fattori sono molteplici, contradditori e ingovernabili.

Se dunque la tattica delle grida di manzoniana memoria hanno funzionato nel caso di una insicurezza "percepita", non sarà così per la crisi economica quando gli italiani dovranno stringere ancor più la cinghia e la fame non sarà quella "percepita" ma quella reale che pensionati e lavoratori sentiranno nella pancia. Allora, in autunno, Robin Tremonti dovrà rendere conto dell'immobilismo del suo governo a milioni di italiani e non basteranno più le invenzioni della sua fervida fantasia.


Austerity
post pubblicato in Diario, il 25 giugno 2008


Crollano le vendite al dettaglio: mai così male gli acquisti dal 2005. L'Istat comunica la variazione negativa sia per i prodotti alimentari (-0,8%) che per quelli non alimentari (-3,4%). Gli italiani rinunciano a scarpe, vestiti e giocattoli. Male anche gli elettrodomestici, i profumi e i cosmetici. E a luglio nuova stangata per luce e gas. Il Cavaliere, troppo occupato con l'emergenza dei suoi processi (una vera emergenza spazzatura anche questa), non si preoccupa se gli italiani e le italiane stringono sempre più la cinghia e la situazione economica diventa sempre più drammatica: bastano 9 minuti e mezzo per approvare una manovra economica da repubblica delle banane e che viene sottratta persino alla discussione in Parlamento. E già mi immagino i telegiornali che sostituiranno i quotidiani servizi mandati in onda durante il governo Prodi sulla povertà e le tasche sempre più vuote degli italiani con altri che predicheranno la necessità di nuovi e più pesanti sacrifici. Finalmente un pò di sana austerità, grazie a Berlusconi come nel 2005.



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permalink | inviato da meltemi il 25/6/2008 alle 11:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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