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in Italia è sempre tempo di elezioni
Alitalia, il Financial Times accusa Berlusconi
post pubblicato in Diario, il 22 settembre 2008


«La compagnia di bandiera sta per perdere le ali, e in gran parte perchè Silvio Berlusconi ha promesso di mantenerla italiana». Non è Di Pietro o Veltroni a dirlo. Nè Casini o il ministro ombra Bersani. L’ultimo attacco frontale al presidente del consiglio arriva dal prestigioso Financial Times e naturalmente in ragione della condotta mantenuta da Berlusconi sulla vicenda Alitalia.

Non solo il Financial Times preconizza un imminente fallimento dell’Alitalia, ma soprattutto ne attribuisce la responsabilità in buona misura alla condotta e alle promesse del premier di mantenere la compagnia in mani italiane. «Il nome Alitalia - scrive il quotidiano londinese - intelligentemente giustappone le parole Ali ed Italia. AliFrancia o AliGermania non avrebbero lo stesso accento. Ma ora la compagnia di bandiera sta per perdere le ali, e in gran parte perchè Silvio Berlusconi, il presidente del Consiglio italiano, ha promesso di mantenerla italiana».

«Sei mesi fa - si legge ancora nel commento - l’imprenditore diventato politico ha bloccato un’offerta di Air France-Klm e ha condotto la sua campagna elettorale sulla promessa di trovare un compratore patriottico. E dopo essere stato eletto lo ha puntualmente fatto cambiando qualche legge qui e là e e porgendo su di un piatto d’argento un’Alitalia ripulita e senza debiti alla Cai. Questo gruppo di imprenditori e banchieri italiani sono stati soprannominati “capitani coraggiosi” per aver adempiuto al loro dovere patriottico e avere messo sul piatto fino a un miliardo di euro. Ora anche il coraggio della Cai ha fallito. E, rumorose fino alla fine, solo tre delle nove organizzazioni sindacali dell’Alitalia hanno accettato l’offerta, che implicava orari più lunghi e il taglio di circa 3.000 posti di lavoro ma che assicurava anche una compagnia aerea redditizia. La Cai ha abbandonato la sua offerta e ora tutti i 19 mila lavoratori di Alitalia potrebbero perdere il posto di lavoro».

«Il presidente del Consiglio - prosegue il Financial Times -di fronte a un’umiliazione personale, rifiuta di credere a questo cambiamento degli eventi. Solo poche settimane fa sembrava che avrebbe potuto tirare fuori una soluzione e mandare al tappeto i sindacati italiani. Sarebbe potuto essere un magico momento alla Margaret Thatcher. Invece, Berlusconi si sta preparando a un fine settimana frenetico. Potrebbe provare a persuadere la Cai a tornare al tavolo delle trattative. O potrebbe - si legge ancora - racimolare altri fondi altrove. Qualsiasi cosa per guadagnare più tempo».

«Sfortunatamente - conclude il Financial Times nel suo commento - il tempo per l’Alitalia è scaduto molto tempo fa. L’ultimo utile d’esercizio risale al 1999. Perde 3 milioni di euro al giorno. E un mese fa aveva liquidità per soli 50 milioni, il che significa che i soldi stanno finendo adesso. Le autorità di controllo dei trasporti dicono che Alitalia potrebbe essere messa a terra presto. Questo è il problema di non avere un piano B e - sottolinea il Ft - di aver congelato potenziali acquirenti esteri nel nome di un incauto patriottismo».

Intanto è di stamattina la notizia che a Lufthansa interessa ancora Alitalia ed è pronta ad assumerne direttamente il controllo anche senza i capitani coraggiosi. Tutto è nelle mani del Cavaliere. Ma sarà disponibile Berlusconi a una figuraccia politica per evitare il disastro della compagnia di bandiera? Dovremo aspettare i suoi sondaggi ed incrociare le dita.


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