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in Italia è sempre tempo di elezioni
Caccia agli immigrati sulle spiagge
post pubblicato in Diario, il 11 agosto 2008


«Devono tornare a casa loro... adesso comandiamo noi». Noi, i leghisti di Bergamo, di Verona in vacanza a Pedaso, borgo marinaro dove il fiume Aso dai Sibillini sfocia nel mare Adriatico, nel tratto tra Porto San Giorgio e San Benedetto del Tronto, nelle Marche. «Andate via voi, ma non vedete, è un essere umano che male vi ha fatto?», gridano i bagnanti del luogo e i turisti napoletani e pugliesi. Un folto capannello mi impedisce di vedere. Mi avvicino. Dentro quel cerchio umano, sul marciapiede che guarda il mare, c’è un ragazzo di colore, rannicchiato, il viso coperto dalle mani, come fanno i bambini quando vengono sgridati. Il sole a picco fa luccicare la sua pelle nera, come la vergogna delle parole udite. Un vigile, in piedi, gli blocca le spalle con le mani.

«Cosa sta accadendo?» chiedo a un signore che indicando con il dito il «negro» risponde con tono carico di odio: «Non è in regola, non ci deve stare nel nostro Paese, deve tornarsene in Senegal». Mentre una signora mi spiega che è stato proprio lui a chiamare il vigile che lo rincorreva bestemmiando. Non si fa attendere la rivendicazione orgogliosa del signore in costume e marsupio blu sulla pancia, per la nobile impresa compiuta e per la sua appartenenza a quel Nord Italia che mostra i muscoli: «Sì, li ho chiamati io i vigili, ha qualcosa da ridire?», «No, mi complimento di cuore per il suo coraggio, certa che ne avrebbe altrettanto nel chiamare i vigili se un fuoristrada parcheggia sullo scivolo per handicappati o la capitaneria se un motoscafo si fosse avvicinato alla riva a motore acceso...». «Ma che c’entra? Quelli non sono fatti miei, invece questi qua - indicando di nuovo il “negro” con il dito - non hanno il diritto di venire a casa nostra. E poi Maroni ha fatto una legge? Allora, adesso comandiamo noi e se non vi va bene cambiate Paese».

Mi torna in mente Sogno di un Valzer di Brancati, 1938: «Non è il fine che distingue i barbari dagli uomini civili, i santi dai delinquenti, ma i mezzi che si adoperano per raggiungere questo fine... dimmi che mezzi adoperi e ti dirò chi sei». Chiedo ai vigili perché lo tengano lì braccato. Risposta: «Aspettiamo i carabinieri per arrestarlo» mentre mi invitano dapprima a non impicciarmi, poi a fornire i documenti. Mentre la folla rimane divisa: da una parte i turisti del nord continuano a inveire contro quel ragazzo che la sola resistenza che oppone sono lacrime; dall’altra quelli del sud, che chiedono semplicemente rispetto umano. «Come ti chiami?» chiedo al ragazzo straniero mentre il vigile mi ripete che devo allontanarmi ed estrae la macchina fotografica per identificarmi. «Sono vigili stagionali», mi spiega invitandomi alla comprensione il vicesindaco di Pedaso, Barbara Toce, che si sta dando un gran da fare per risolvere al più presto la situazione. «Inesperti - rispondo - ma non incapaci di tradurre in azione l’aria che tira nel Paese».

Intanto sento una voce flebile: «Mi chiamo Amid. Ho sete, mi prendi una bottiglia d’acqua?», lo vedo che tira fuori dalla tasca un euro e lo dà alla mia amica Donatella, atterrita, al mio fianco. Dignità in risposta a chi lo tratta come un topo che ha osato uscire dalla fogna per invadere la civiltà del lungomare di Pedaso. Dove un viale si chiama «Sacco e Vanzetti», e ogni sottopasso porta il nome di un cantante che ha fatto la storia della canzone impegnata come Gaber. O De Andrè: «Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori» si legge sulla targa affissa a pochi passi da Amid. Svuotata come se quella scena avesse sventrato gli uomini di tutte le loro attese rendendo la vita buia e il loro futuro incerto, ho telefonato a Don Franco Monterubbianesi, fondatore della Comunità di Capodarco e presidente di «Noi Ragazzi del Mondo». «La crisi è morale e culturale - dice - Il “come” vengono trattati oggi gli immigrati da noi è lo stesso “come” hanno sfruttato e sfruttano i popoli del Terzo Mondo senza rispetto per il loro sviluppo. Una legge disumana non sarà mai una legge giusta e, dunque, capace di risolvere il problema».

Ore 11 di un altro giorno. Chalet Barracuda a Porto San Giorgio dove spesso i gestori Sandro, Magda e Paola invitano a mangiare alla loro tavola i senegalesi, i pakistani che percorrono la spiaggia con i loro borsoni pesanti quanto la loro fame. Gli uomini della Capitaneria di Porto, rincorrono tre senegalesi che vendono collanine e pupazzetti di pelouche. Uno, vistosi perso, si tuffa in mare, perde la sacca, le collanine galleggiano e i pupazzetti anche. Elisa, 15 anni, corre a recuperarli, spera di poterglieli restituire. Ma il ragazzo non sa nuotare, torna indietro e lo arrestano. Intanto la caccia al nero continua. Arrivano i rinforzi: carabinieri e Guardia di Finanza. I bagnanti assistono sconcertati: «Sembra che stiano inseguendo delinquenti incalliti, spacciatori. Certo, sono irregolari, devono essere espulsi, ma come lo fanno è da brivido». E la spiaggia si trasforma presto in un’arena dove c’è chi dà voce alla sensibilità ferita, chi resta indifferente, e chi, come i turisti del nord «dito medio alzato» alla Bossi, gode mentre quegli «sporchi negri» vengono ammanettati. Non sanno che qui con gli «sporchi negri» si condivide il pane e anche i sorrisi, nelle scuole come nelle fabbriche, e che le persone sanno, come scrive Cheikh Tidiane Gaye in Mery principessa albina che «chi ignora il rispetto dei cuori altrui, s’investe della propria autorità ma non di quella del suo popolo e di conseguenza svalorizza la sua terra».

Sandra Amurri, da l'Unità del 10 agosto 2008


Olimpiadi al via, continua la sfida sui diritti umani
post pubblicato in Olimpiadi 2008, il 8 agosto 2008


Tutto pronto per la grande cerimonia inaugurale. Il via alle 14 (ora italiana). Previste 15 mila comparse e coreografie straordinarie. Intanto l'organizzazione Reporters sans frontieres ha messo a segno un clamoroso blitz. Proprio alla vigilia di quella che si annuncia come la più grandiosa cerimonia d'apertura mai vista ai giochi olimpici, militanti dell'associazione internazionale che si batte per la libertà d'informazione e i diritti umani hanno "piratato" una frequenza radio FM di Pechino. Una voce di donna si è inserita nelle normali trasmissioni per chiedere ancora una volta la libertà di espressione in Cina. Prima in francese, poi in inglese, infine in cinese, la "hacker" radiofonica si è rivolta direttamente alle autorità cinesi dicendo: "Qualunque misura voi prendiate non arriverete all'obiettivo di fermare la libertà di parola". 

A proposito di diritti umani violati. Chissà se le organizzazioni umanitarie interverranno, come a Pechino, anche a Varese, in occasione dei mondiali di ciclismo, per il rispetto dei diritti umani degli immigrati e dei bambini rom in Italia, violati con le misure xenofobe e razziste volute dalla Lega e condivise dal governo. Sappiano comunque che in alcune città del nord rette dalle camicie verdi sono vietati gli assembramenti di oltre due persone, come in piazza Tienamen, e si organizzino quindi di conseguenza.


Bergamo, caccia all'immigrato
post pubblicato in Diario, il 25 luglio 2008


Ieri tutti i telegiornali hanno dato subito come colpevole del delitto della donna trovata uccisa nella sua casa di Vertova, in provincia di Bergamo, un ex dipendente, giovane immigrato senegalese. I TG si erano sprecati in particolari e sul movente: un vecchio contenzioso tra il giovane immigrato e i datori di lavoro.  Senonchè il ragazzo aveva un alibi di ferro ed è stato rilasciato dopo qualche ora. Alcuni testimoni avrebbero visto aggirarsi intorno alla casa prima del delitto un uomo di colore e allora le forze dell'ordine arrestano un altro senegalese. La polizia fa il suo mestiere, i mezzi d'informazione pure, ma come al solito, caricano la notizia di particolari significati e sbattono di nuovo il mostro, l'immigrato, in primo piano. Ma, guarda caso, anche il secondo fermato viene liberato perchè estraneo alla vicenda. A questo punto non rimane che arrestare tutti gli immigrati di colore (ma anch'io quando sono abbronzato sembro di colore) che hanno lavorato in quella ditta e andare per esclusione. Al primo poveraccio senza un alibi gli si appioppa il delitto e la si fa finita. Contenti così inquirenti, cittadini e tg.



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permalink | inviato da meltemi il 25/7/2008 alle 12:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Bollettino di guerra
post pubblicato in Diario, il 6 giugno 2008


Cronaca di una tranquilla giornata dell'anno XV dell'Era berlusconiana.

La Germania ferma i rifiuti campani. "Ci sono tracce di radioattività". In un carico una busta con iodio 131.

L'Associazione nazionale magistrati: "Con reato clandestinità si creeranno gravi disfunzioni". Il sindacato delle toghe, inoltre, è preoccupato anche per l'aggravante prevista per i clandestini nel decreto sicurezza. L'aumento di pena "esclusivamente in ragione della condizione soggettiva del colpevole determinerebbe un'incompatibilità con il principio di uguaglianza". Perplessità dei magistrati anche sul decreto legge varato dal governo per gestire dal punto di vista giudiziario l'emergenza rifiuti in tutta la Campania.

Clandestini, inserita norma anti prostitute come "soggetti pericolosi da allontanare". Nel testo in discussione al Senato 'lucciole' inserite con oziosi, vagabondi, sfruttatori, spacciatori, delinquenti abituali e chi pratica traffici illeciti. Il Ministro della giustizia: "Condivido il principio". Pisanu: "Proposta aberrante. Semmai andrebbero puniti anche i clienti"

Naufragio di immigrati a 150 miglia a sud di Lampedusa, 12 morti. I cadaveri recuperati da una nave della Marina italiana. 27 i superstiti, tratti in salvo da un peschereccio siciliano.

Gli allevatori della Coldiretti protestano: «Latte a prezzi stracciati, l'industria ci strangola». Bloccato lo stabilimento Auricchio nel Cremonese. Latte gratis per due ore a Milano.

Ancona, porto bloccato dai pescherecci. Protesta contro il caro gasolio. Agitazioni anche in Liguria, Toscana e Campania.

All'alba a Milano-Rogoredo blitz della polizia nel campo dove vive la famiglia Bezzecchi, sinti con medaglia d'oro al valore civile. E' il primo atto ufficiale del commissario per i rom di Milano. "La nostra famiglia, tutta la nostra famiglia - spiega Bezzecchi - è italiana, abbiamo i documenti, lavoriamo, paghiamo le tasse, luce e acqua, i nostri figli vanno a scuola. In comune, dove ho lavorato per 23 anni, e in prefettura lo sanno perfettamente. Arrivare all'alba, circondare il campo e illuminarlo con le lampade, svegliarci e metterci in fila e fare la fotocopia del nostri documenti è stato molto più che umiliante. Sanno chi siamo, conoscono la famiglia Bezzecchi, mio padre è medaglia d'oro al valore civile. Perché questo blitz di evidente matrice razziale?".

Ici, rivolta della Sicilia, ricorso alla Consulta. A capo della protesta il leader del Movimento per l'autonomia Lombardo, alleato di Berlusconi. Con lui il governatore della Calabria. Contestati i tagli al Mezzogiorno per finanziarie gli sconti fiscali. Comuni in allarme.

Alitalia, crollano i passeggeri: -26% in un anno. Perdite pesanti anche in termini di ricavi passeggeri-chilometri: ridotti al 27,3%. Il prossimo 11 giugno la Commissione Ue aprirà un'inchiesta formale e approfondita sui 300 milioni di euro concessi ad Alitalia, inizialmente sotto forma di prestito-ponte, poi confluiti nel patrimonio netto della società aerea. Veltroni: " Governo in confusione. La situazione è sempre più drammatica".

Berlusconi ricevuto da Benedetto XVI. Il comunicato di Palazzo Chigi: "Il governo dà priorità a libertà e tolleranza, e alla sacralità della famiglia e della persona". Chissà di quale governo di quale paese del mondo parlano.


Intrigo internazionale
post pubblicato in Diario, il 2 giugno 2008


Il governo continua a collezionare brutte figure: una ferma condanna dell'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Louise Arbour e un nuovo stop da parte del Vaticano per la politica del governo italiano nei confronti degli immigrati clandestini. Per sovrammercato nello stesso giorno la Germania snobba il Ministro degli esteri Frattini e sbatte fuori l'Italia dalla trattativa con l'Iran per il nucleare. Così dopo essersi dedicato ai bagni di folle deliranti, ci aspettiamo che Berlusconi presto divulghi il suo pensiero sulla congiura  perpetrata dalla santa alleanza delle nazioni plutocratiche.

Governo già in confusione
post pubblicato in Diario, il 20 maggio 2008


Il governo Berlusconi è appena partito e già sta deragliando. Il Cavaliere dovrà usare tutte le sue nove vite per non rompersi la schiena prima della scadenza del mandato. Il governo è nel mirino dell'UE per Alitalia, rifiuti, immigrazione, rom, conti pubblici; ha scatenato un vespaio di polemiche con Libia, Romania ed ora Spagna. Pretestuosa ma non infondata quella spagnola su un argomento, l'immigrazione, dove pure Zapatero ha usato le maniere forti, ma anche alimentata quotidianamente dalle demenziali esternazioni di un ministro della repubblica (Bossi), dalle contradditorie e dilettantesche proposte del ministro dell'interno e dalle polemiche tra i partiti della maggioranza sullo stesso argomento. Non c'è da sorprendersi se, non chiedendola nessuno in patria, qualcuno che osserva dall'esterno un tal governo solleciti una visita psichiatrica per il capo di questa allegra compagnia di squinternati. Per non parlare delle avventate dichiarazioni della Carfagna contro gli omosessuali che hanno causato una levata di scudi persino da parte della Mussolini. E presto ci sarà altra carne sul fuoco con l'emergenza stipendi e pensioni per la quale nella maggioranza circolano ricette contrapposte, mentre all'orizzonte comincia a profilarsi un'altra finanziaria "creativa" del ministro Tremonti. Intanto il consiglio dei ministri domani si riunisce a Napoli per dare il ciak d'inizio del nuovo film horror sulla monnezza, "Il ritorno di Bertolaso". San Gennaro purtroppo non ci farà la grazia di imbarcare anche il governo sul treno dei rifiuti per la Germania. Però dicono ci stia lavorando.


Napoli, quartiere di Ponticelli
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