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in Italia è sempre tempo di elezioni
Lemon socialism
post pubblicato in La crisi finanziaria, il 31 gennaio 2009


Continua ad infuriare la polemica sull'annunciato progetto Geithner, il nuovo Segretario del Tesoro americano, di costituire una bad bank che dovrebbe assorbire gli asset tossici delle banche a stelle e strisce, il tutto a spese dei contribuenti.

Banchieri ed azionisti ovviamente esultano e la sinistra democratica tace e resta a guardare lo spettacolo da due o tre mila miliardi messo in piedi per, dicono, salvare il mondo, ma è difficile dare torto a voci di economisti come Luigi Zingales e Paul Krugman che mettono in evidenza limiti, contraddizioni e rischi di questa operazione, non solo per la credibilità dello stesso Obama ma anche per l'economia di mercato.

Perché un Governo che doveva portare al cambiamento più radicale sembra ripetere gli errori fatali dell'esecrata amministrazione Bush? Perché cambia il Governo ma non cambia la pressione lobbistica, con buona grazia delle nuove regole introdotte da Barack Obama, si chiede e si risponde Luigi Zingales, che aggiunge:

Questa volta la chiamano "bad bank" o "aggregator bank", ma altro non è che il Tarp prima maniera ideato dall'ex segretario al Tesoro Henry Paulson: un modo per scaricare sul contribuente le perdite delle banche.

Non indennizzare le perdite a spese dei contribuenti non è solo un problema fiscale (il costo è astronomico) o di giustizia sociale (si tratta di una redistribuzione dai più poveri ai più ricchi), ma soprattutto di efficienza economica. Quando si spezza il principio di responsabilità (chi si assume il rischio riceve i guadagni ma anche assorbe le perdite), l'economia di mercato perde la sua ragion d'essere.

L'idea, dice il premio nobel per l'economia, Paul Krugman, potrebbe funzionare. Ma sia chiaro di cosa si tratta. Si tratta di "lemon socialism", puro e semplice: socializzare le perdite e privatizzare i profitti. Socialismo e debiti delle banche pagati dai più poveri, capitalismo e profitti per pochi, banchieri e ricchi. In nome della salvezza di tutti. E' davvero questo il meglio che possiamo fare?

Nota: Leggete anche questo articolo di Luigi Zingales


Tim Geithner

Sant'Obama
post pubblicato in Barack Obama, il 22 novembre 2008


Berlusconi dichiara che Obama non può fare miracoli ma che noi italiani possiamo stare tranquilli perchè le nostre banche sono solide e subito le azioni dei maggiori gruppi bancari italiani crollano in borsa. Barak Obama designa il suo futuro Ministro del Tesoro e Wall Street nel giro di un'ora passa dal segno meno a +6,5% recuperando 500 punti. Sarà solo un fuoco di paglia ma è un piccolo segno che qualche miracolo Obama può anche farlo. Povero Silvio, meglio quando racconti barzellette e giochi a nascondino: pure i mercati l'hanno capito!


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