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in Italia è sempre tempo di elezioni
Sessantottini
post pubblicato in Diario, il 4 agosto 2008


Secondo La Russa, quella dei militari nelle strade non è un'operazione di facciata o di propaganda. «Oltre ai delinquenti, agli stupratori, a chi fa furti e rapine, sono contrari alla presenza dei militari per garantire la sicurezza solo i post sessantottini: i figli, non in senso anagrafico, di chi gridava «basco nero il tuo posto è il cimitero», «ps-ss», o quelli che consideravano polizia e carabinieri golpisti», sottolinea La Russa.

Casini, Di Pietro e Veltroni figli del sessantotto? E magari anche la Bindi, Fioroni e Buttiglione? Mah, detto da uno che di sessantotto dovrebbe intendersene, lascia un pò sconcertati. Eppure nel sessantotto lui c'era e deve averne viste di tutti i colori a quei tempi, quando, militante nel Fronte della Gioventù, correva per le strade di Milano insieme ai suoi camerati in cerca di teste da rompere. Ma che altro aspettarsi da uno che chiama il figlio Geronimo e il cui mestiere è fare il ventriloquo dell'omonimo personaggio inventato da Fiorello? E poi, mica tutti possono nascere intelligenti come il suo collega Gasparri.


Referendum sul Lodo, Di Pietro chiede aiuto al Pd
post pubblicato in Diario, il 31 luglio 2008


Un pastorello conduceva ogni giorno le sue pecorelle a pascolare.
Si annoiava molto e così decise di fare uno scherzo a tutta la gente del villaggio.
- Aiuto… al lupo al lupo... cominciò allora a gridare con quanto fiato aveva in gola.
Tutti i contadini accorsero armati di forconi e randelli, ma quando arrivarono nel grande prato non videro neanche l'ombra del lupo. Il pastorello rideva a crepapelle:
- Era solo uno scherzo e voi ci siete cascati!!!
Qualche giorno dopo ripeté lo stesso scherzo e i contadini allarmati giunsero di corsa al prato.
Presto si accorsero che il pastorello si era giocato un'altra volta di loro.
Un giorno arrivò d'improvviso un intero branco di lupi; il pastorello cominciò a gridare disperatamente:
- Al lupo al lupo.
Ma i contadini, credendo a un altro scherzo, non si mossero più e, indisturbati, i lupi fecero strage di pecore e agnelli.


L'opposizione vera
post pubblicato in Diario, il 10 luglio 2008


Mentre da una parte la maggioranza si preoccupa solo degli affari del suo premier e dall'altra l'opposizione dura e pura disserta di pompini e magnaccia, prendendosela con Veltroni perchè non è sceso in piazza con Grillo, la Guzzanti e Di Pietro per dare vita al nuovo CNL, nessuno, tranne il PD, si occupa dei reali problemi del paese: l'inflazione, salari e pensioni fermi a 15 anni fa, la capacità produttiva delle imprese in diminuzione, la crescita vicina allo zero, le famiglie sempre più numerose che vivono sotto la soglia di povertà, il precariato. Stiamo andando verso il baratro e solo Veltroni ed il PD si fanno carico di incalzare il governo su questi temi. Qual'è l'opposizione vera?



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permalink | inviato da meltemi il 10/7/2008 alle 16:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
De profundis per Antonio Di Pietro
post pubblicato in Diario, il 9 luglio 2008


Ho seguito tutta la diretta televisiva della manifestazione di Piazza Navona. Non mi sono perso niente. Nel senso che ho ascoltato tutti gli interventi e l'unica cosa che non ho potuto sentire dal vivo è stato il calore della piazza gremita e, fortunatamente, la calura e l'afa della giornata estiva. Ho ascoltato tutti: politici, cantanti, musicisti, scrittori, attori, comici e girotondini. Non potevo che ritrovarmi in molte cose condivisibili che hanno detto e urlato. Ma insieme all'allarme e alla denuncia, c'erano insulti, demagogia, populismo, volgari menzogne, tutto l'armamentario che usa scientificamente il campo avverso. Un'opposizione speculare alla destra. Dove può portare questa marmellata arcobaleno? Da nessuna parte. Una piazza gremita non fa primavera e questa non è opposizione, è solo sterile protesta destinata a rimanere minoritaria nel paese, un folcloristico e arcaico retaggio del secolo passato che fa comodo a Berlusconi per dire agli italiani: "ecco, fatevi governare da questi". L'ha capito anche l'astuto Di Pietro che è ricomparso sul palco per farfugliare una improbabile e tardiva presa di distanze. Ahimè, certi errori in politica si pagano e il suo successo di un giorno è stato anche il suo amaro de profundis.



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permalink | inviato da meltemi il 9/7/2008 alle 10:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Furbetti e furbacchioni
post pubblicato in Diario, il 19 febbraio 2008


 Già dalla scorsa settimana circolavano rumor in ambienti finanziari che Berlusconi, per avere il via libera di Confindustria e dei giornali che contano avrebbe messo sul piatto le televisioni. Il progetto sarebbe: privatizzare due reti Rai, mantenendo "pubblica" Rai Due. Rai Uno finirebbe in mano a una cordata guidata da RCS, Rai Tre andrebbe a De Benedetti (Repubblica) e infine il cavaliere, per evitare pesanti critiche, metterebbe in vendita anche Rete 4, la cui proprietà sarebbe rilevata da una cordata "amica", già pronta. Toh, ma non è, all'ingrosso, la proposta di Di Pietro?

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permalink | inviato da primodis il 19/2/2008 alle 20:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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