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La svolta del chinotto
post pubblicato in Diario, il 23 agosto 2008


Così la chiamarono i biografi di Re Silvio: la «svolta del chinotto». Ove il chinotto assurge ad emblema di un radicale testa-coda etico, già profetizzato da Santa Santanché (Daniela): basta feste al Billionaire, basta lusso ostentato, basta ciclopiche barche cafonissime. Va in scena il «presidente poverello», che in maniche di camicia va a zonzo per un «anonimo centro commerciale» «all’insaputa dei giornalisti» (i quali però, curiosamente, c’erano tutti), facendosi fotografare con commesse tremanti dalla gioia per fermarsi, infine, in un bar d’angolo a bersi un volgare chinotto. Narrano fibrillanti d’entusiasmo i giornali e le agenzie che Re Silvio questo chinotto l’ha bevuto come un «uomo comune», snobbando - aveva confidato ispiratissima la Santanché - le feste al Billionaire, la glamour di piazzetta di Porto Rotondo, le «nottate sugli yacht con 400 persone e serate da 40 mila euro a botta». È che Re Silvio ha un modo tutto suo di affrontare la devastante congiuntura economica: finge di essere povero anche lui. Da quell’immenso pubblicitario che è, il premier ha messo a punto quest’estate la sua nuova, eclatante, soap opera: dopo un periodo penitenziale in Villa Certosa mano nella mano con la moglie, i figli e i nipotini (svariati servizi fotografici su Chi), ha acquistato una villetta «senza pretese nell’isoletta dei pescatori», ossia a Symi, nel Dodecanneso. Ieri l’altro l’improvvisata in una IperStanda alle porte di Olbia, dove l’atto più lussuoso è stato quello di comprare «19 fedi sarde per 30 euro ciascuna, più qualche ciondolo». Unica concessione all’immagine (temporaneamente?) dismessa del presidente-playboy, l’ammissione che fossero «pensierini per alcune sue amiche», come riferisce il commesso, prontamente intervistato dai cronisti di Sua Maestà. (Roberto Brunelli, da l'Unità di oggi)

Nessuno ha però notato che, ancora una volta, Re Silvio ha copiato, ma in grande (perchè Lui fa le cose sempre in grande), il suo avversario Walter Veltroni, in affitto in un piccolo appartamento per le vacanze e già fotografato le scorse settimane con l'ombrellone su una spiaggia libera come un qualsiasi mortale. Come al solito il nostro Segretario paga pegno, perchè non ha pensato di comprarsi una villetta "senza pretese" in qualche isola greca. Peccato, non riuscirà mai ad essere più povero di Re Silvio, neanche se, invece di chinotto, bevesse gassosa.


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permalink | inviato da meltemi il 23/8/2008 alle 13:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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