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in Italia è sempre tempo di elezioni
Soldati contro le morti bianche
post pubblicato in Diario, il 6 agosto 2008


"Soldati per le strade? Meglio nei cantieri edili. E' sul lavoro che si combatte la battaglia per la sicurezza". PeaceReporter scrive al ministro della Difesa: "Fermiamo la strage bianca. I numeri degli infortuni sul lavoro sono quelli di una guerra. E per combattere una guerra servono i militari: impegniamoli in una vera missione di pace".

L'Italia è di gran lunga il Paese europeo dove si muore di più sul lavoro, quasi il doppio della Francia, il 30% in più rispetto a Germania e Spagna. Oggi il Censis ha lanciato l'allarme sulle morti bianche: "Si muore di più sul lavoro o sulle strade - ha scritto il Centro studi investimenti sociali - che non ammazzati da un colpo di pistola. Le vittime sul lavoro sono quasi il doppio degli assassinati e i decessi in incidenti stradali otto volte più degli omicidi. "Tuttavia - spiegano al Censis - gran parte dell'attenzione pubblica si concentra sui fenomeni di criminalità".

PeaceReporter lancia una proposta: indirizzare nei cantieri i militari impegnati per garantire la sicurezza nelle città. "A fronte di decine di migliaia di cantieri aperti - scrive l'editorialista del sito - in Italia ci sono solo 3.750 ispettori del lavoro". La soluzione avanzata da PeaceReporter è contenuta nello slogan che apre l'intervento: "Militari per la sicurezza sì, ma sul lavoro". La lettera indirizzata al ministro Ignazio La Russa è chiara: "Affiancare i militari agli ispettori del lavoro. Anche questa è un'idea da sessantottini?"

LA LETTERA A LA RUSSA


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