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in Italia è sempre tempo di elezioni
Consigli per gli acquisti
post pubblicato in Diario, il 8 agosto 2008


Il premier in visita nella città partenopea fa il netturbino e poi, dato l'esempio mussoliniano di come si tiene linda e pinta una città, riveste di nuovo i panni del Berlusconi e afferma: "Le opposizioni si mettano l'anima in pace: manifestare contro la Finanziaria è come protestare contro la grandine". Non avevamo dubbi che la sua finanziaria fosse una calamità naturale. Perciò firma anche tu "Salva l'Italia", la tua polizza assicurativa contro la grandine.


"il popolo ha fame? dategli brioches"
post pubblicato in Diario, il 1 agosto 2008


Al dialogo Silvio Berlusconi preferisce il monologo. Tanto che il suo interlocutore preferito è lui stesso: come al solito se la canta e se la suona. Questa volta lo fa dallo studio del Tg5 dove durante l'edizione serale parla a ruota libera del rapporto tra maggioranza e opposizione, della riforma della giustizia, della questione Alitalia, dell'inflazione, di Napoli. Di tutto quello che serve a dire che il governo sta facendo qualcosa. Poi come e con quali risultati è un'altra storia. Pronta la ricetta per inflazione, salari e stipendi: nessuna riforma urgente, ma una bella dose di ottimismo. Bisogna «sempre essere ottimisti», suggerisce il premier. «La crisi c'è in tutto il mondo» continua il Cavaliere. E' aumentata la domanda di materie prime e petrolio, spiega. Ma rassicura: «Ho sempre visto che a momenti di crisi si alternano momenti di espansione e sviluppo». Come direbbe Chance Giardiniere, dopo l'inverno viene la primavera, lasciamo lavorare la natura. Allora cari lavoratori e pensionati, non vi preoccupate. Ottimismo. Fatevi una bella risata e i vostri portafogli si riempiranno da soli. E al supermercato fate un bel sorriso alla cassiera ché tanto a pagare il conto passerà Berlusconi.


Berlusconi fa sparire anche i rifiuti
post pubblicato in Diario, il 20 luglio 2008


"A Napoli e in Campania non ci sono più rifiuti nelle strade". Forse in quelle dove passano i ministri e le televisioni. In realtà li hanno solo spostati, come Mussolini spostava le flotte aree da una città all'altra quando c'era in visita un potente straniero. Altre 10mila tonnellate giacciono nelle periferie di Napoli ma anche al Centro Direzionale, nel vano parcheggi dei palazzi moderni della city, a due passi dalla sede della Regione Campania, in via Gianturco e poi a Ponticelli e in altri comuni dell'hinterland come a Sant'Antimo. E altre 40mila tonnellate "riposano", in attesa di essere smaltite, nei siti di stoccaggio temporaneo. Poi ci sono i siti dell’area del napoletano dove sono localizzate giacenze di rifiuti «non classificabili come rifiuti urbani». I cumuli di spazzatura, una cinquantina in tutto, per la presenza di residui di incendi, carcasse di elettrodomestici, copertoni di auto e simili, presentano caratteristiche tali da non poter essere classificati come rifiuti urbani ma come rifiuti speciali e pertanto soggetti per legge a trattamento specifico. Sono altre 3mila tonnellate. Infine, parole di Berlusconi, «è finita la fase drammatica dell’emergenza ma ora ne comincia un’altra che è sempre emergenza e che prevede la messa a regime di tutto il sistema dei rifiuti con la realizzazione dei termovalorizzatori» e l'apertura delle nuove discariche, visto che le due finora utilizzate sono state aperte quando era ancora commissario De Gennaro. In conclusione, il falso annuncio della fine dell'emergenza serve solo a un sempre più superstizioso Berlusconi per non tornare più a Napoli, perché "vedi Napoli e puoi muori" e già due volte gli è andata bene. Meglio non sfidare la fortuna, avrà pensato.

Qui le foto della spazzatura "dimenticata"

Re Silvio IV, il liquidatore
post pubblicato in Diario, il 13 giugno 2008


Come dice Brunelli sull'Unità.it, l'Italia è una Repubblica monocratica fondata sulla promozione pubblicitaria di una sola persona. Il suo nome è Re Silvio IV. Dal baciamano al papa tedesco, al duetto tra il vescovo di Napoli ("A maronna v'accumpagne") e un Cavaliere meneghino ("L'è un laurar de la Madona"), fino alla posa fotografica in cui mostra a Bush il bicipite muscoloso, l'intento è sempre quello: essere al centro della scena e autopromuoversi usando, come solo lui sa fare, fotografi e cameramen frementi e orde di giornalisti che sbavano ai suoi piedi.

Immagini, battute e aneddoti che ricordano le barzellette del ventennio sul Duce, del quale Re Silvio ha fatto propri anche gli slogan. Risultati? Forse notevoli in popolarità presso i suoi adepti ma scarsi nel concreto. Insomma il prodotto è avariato, anche se in pochi lo fanno notare.

Dopo due mesi di annunci e proclami roboanti questo governo non ha ancora affrontato il problema dei problemi (il potere d'acquisto di stipendi e pensioni), sta affossando definitivamente Alitalia, ma in compenso si è dato un gran daffare, anche se finora con alterne fortune, sui temi che angustiano da sempre il Cavaliere: togliere poteri alla magistratura, salvare le sue televisioni, impedire le intercettazioni telefoniche, cancellare i processi in cui è imputato.

Nella sua ultima visita a Napoli, questa volta sommersa dai rifiuti anche in centro, Re Silvio ha ribadito che userà il pugno di ferro ma intanto la situazione è peggiorata. Poi davanti a tv e giornali sbavanti ha promesso volontari da tutta Italia per raccogliere l'immondizia. Come se a Napoli di netturbini non ce ne siano già a sufficienza, e come se non sapessimo che la munnezza non si raccoglie perchè non si sa dove metterla.

Infine ieri si è inginocchiato davanti a Bush senza ottenere nulla. Gli ha promesso che l'Italia toglierà i caveat (quelle eccezioni che noi, Germania, Spagna e Francia hanno imposto alla Nato e che negano la possibilità di impiegare i contingenti di questi paesi fuori dai loro settori abituali) sull'Afghanistan. Gli ha poi anche assicurato che l'Italia manterrà le truppe in tutti i fronti aperti, come Kosovo e Libano, perché «è convinta che in tutti questi paesi», Iraq compreso, «bisogna far rinascere la democrazia». E in cambio? Re Silvio, che sogna di esibirsi su un palcoscenico internazionale, sperava nell'ingresso nel gruppo cosiddetto dei 5+1 che sta trattando con l'Iran sul nucleare. Ma neanche questo. «Sto considerando seriamente questa situazione», si è limitato a dire Bush, toccandogli il bicipite.


Miracolo a Napoli
post pubblicato in Diario, il 21 maggio 2008


Che San Silvio voglia prendere il posto di San Gennaro nel cuore dei Napoletani? Oggi ha fatto il primo miracolo. Ha resuscitato Bertolaso.

Ora aspettiamo il secondo miracolo. Che gli ridia anche la parola. Potrà così spiegarci cosa ha fatto dei 20 milioni di euro già avuti nei tre anni precedenti per ripulire Napoli dalla spazzatura.

Governo già in confusione
post pubblicato in Diario, il 20 maggio 2008


Il governo Berlusconi è appena partito e già sta deragliando. Il Cavaliere dovrà usare tutte le sue nove vite per non rompersi la schiena prima della scadenza del mandato. Il governo è nel mirino dell'UE per Alitalia, rifiuti, immigrazione, rom, conti pubblici; ha scatenato un vespaio di polemiche con Libia, Romania ed ora Spagna. Pretestuosa ma non infondata quella spagnola su un argomento, l'immigrazione, dove pure Zapatero ha usato le maniere forti, ma anche alimentata quotidianamente dalle demenziali esternazioni di un ministro della repubblica (Bossi), dalle contradditorie e dilettantesche proposte del ministro dell'interno e dalle polemiche tra i partiti della maggioranza sullo stesso argomento. Non c'è da sorprendersi se, non chiedendola nessuno in patria, qualcuno che osserva dall'esterno un tal governo solleciti una visita psichiatrica per il capo di questa allegra compagnia di squinternati. Per non parlare delle avventate dichiarazioni della Carfagna contro gli omosessuali che hanno causato una levata di scudi persino da parte della Mussolini. E presto ci sarà altra carne sul fuoco con l'emergenza stipendi e pensioni per la quale nella maggioranza circolano ricette contrapposte, mentre all'orizzonte comincia a profilarsi un'altra finanziaria "creativa" del ministro Tremonti. Intanto il consiglio dei ministri domani si riunisce a Napoli per dare il ciak d'inizio del nuovo film horror sulla monnezza, "Il ritorno di Bertolaso". San Gennaro purtroppo non ci farà la grazia di imbarcare anche il governo sul treno dei rifiuti per la Germania. Però dicono ci stia lavorando.


Napoli, quartiere di Ponticelli
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