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in Italia è sempre tempo di elezioni
Berlusconi è vivo e gioca a nascondino
post pubblicato in La crisi finanziaria, il 18 novembre 2008


Il Segretario del Tesoro americano, Henry Paulson e il Presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, questa mattina, davanti ad un'audizione del Congresso, hanno dichiarato che ci sono solo dei modestissimi segnali di miglioramento nella crisi finanziaria e che non basteranno i 700 miliardi di dollari stanziati per il cosiddetto piano di salvataggio di Wall Street per rimettere in moto l'economia nè è prevedibile quando sarà possibile uscire da questo cupo clima recessivo.

Più tardi ad un convegno organizzato dal WSJ, di nuovo Henry Paulson, si è "accapigliato" con altri due ex Segretari del Tesoro, Robert Rubin e Lawrence Summers, che fanno parte della squadra economica di Barack Obama, sulla efficacia o meno dei tagli fiscali alla classe media - eterno motivo di scontro tra repubblicani e democratici - , ma non ha potuto che convenire sulla necessità di mettere in campo un massiccio piano di stimoli fiscali, non temporanei, ma che coprano almeno l'arco dei prossimi due o tre anni.

Le due notizie confermano, se ce ne fosse bisogno, quanto grave sia la situazione e di come necessiti di interventi straordinari e massicci. Per questo il piano prima tenuto segreto come fosse un asso nella manica e poi strombazzato dal tre volte ministro dell'economia Giulio Tremonti come la Panacea della recessione in cui è entrata ufficialmente l'Italia, non sembra altro che un pannicello caldo messo ad un malato di broncopolmonite. Ha ragione Bersani a parlare di "carri armati di cartone pronti per la parata".

Il piano di Tremonti sembra ispirarsi a quella finanza creativa che ha inventato i derivati: non fa altro che reimpacchettare soldi vecchi, che c'erano già, cambiandone la destinazione. Lo stesso Brunetta è costretto ad ammetterlo quando dice che sono "fondi destinati a mille piccoli interventi che saranno invece rimessi insieme e destinati a pochi grandi investimenti".
 
In realtà degli 80 miliardi previsti dal piano, la metà sono stati stanziati dall'Unione Europea per spese triennali a favore di ambiente, sviluppo e ricerca. Altri 16 miliardi, di cui 12 provengono dall'UE e 4 da progetti di finanziamento, verranno dirottati in spese per infrastrutture, tra cui il ponte sullo Stretto. In un pacchetto a parte di 14 miliardi vengono "impacchettate", tutto compreso, le spese per gli eventuali salvataggi bancari, gli aiuti fiscali per le famiglie e altri tagli fiscali non meglio specificati.

Capisco che, nonostante il momento sociale ed economico sia drammatico, Berlusconi, purtroppo ormai irrimediabilmente affetto da demenza senile, non trovi di meglio che giocare a cucù con la Merkel ma da Tremonti mi aspettavo qualcosa di meglio di un copione per il Bagaglino. Ma evidentemente si è fatto contagiare anche lui.


Da sinistra: Henry Paulson, Robert Rubin e Lawrence Summers

I dentisti se la ridono
post pubblicato in Diario, il 25 agosto 2008


Dibattito alla Festa del PD. Bossi, Calderoli e Tremonti da una parte. Bersani e Chiamparino dall'altra. Si parla di federalismo e fisco. Tremonti interviene sull’evasione: «C’è un solo modo di eliminarla (voce dal fondo: "Fare i condoni"). Coinvolgere i comuni». Bersani fa il suo affondo: «Un dentista mi ha detto: ci avete fatto ballare, ma ora è finita». Casualmente quella dei dentisti è la stessa categoria professionale di Calderoli, che non raccoglie la stoccata e continua a sorridere con tutti i suoi 98 denti. Ne avrebbe bendonde, se gli fosse rimasto qualche paziente.


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