.
Annunci online

in Italia è sempre tempo di elezioni
In attesa del lancio di Hankie Pankie II
post pubblicato in La crisi finanziaria, il 29 gennaio 2009


E' durato appena lo spazio di una notte il rally delle borse sull'onda delle indiscrezioni sulla creazione di una Bad Bank (già soprannomminata Hankie Pankie II) che dovrebbe acquisire i titoli tossici in carico alle maggiori banche americane. In attesa di sapere se davvero Obama si arrenderà senza condizioni ai banchieri di Wall Street il mercato si deprime sugli ultimi dati macroeconomici negativi sfornati dalle Agenzie federali.

Rivisto in rialzo di altre 3.000 unità il numero dei lavoratori che richiedono su base settimanale il sussidio di disoccupazione portando a 388.000 quelli previsti su base mensile e a 4.776.000 il numero dei disoccupati iscritti su base annua, dati che abbiamo visto andranno tutti corretti per difetto nei prossimi mesi. Sottolineo che stiamo parlando di nuovi disoccupati e non di quelli che lo sono da lungo tempo nè sono ricompresi nei dati quei molti lavoratori che non si iscrivono alle liste.

Le vendite di nuove case (vedi anche questo dettagliato post) sono diminuite del 14,7% su base mensile e del 44,8% rispetto al 2007 mentre il prezzo medio è sceso del 9,3%, dai 227,700 dollari del dicembre 2007 ai 206,500 dollari del Dicembre 2008. In diminuzione anche i mutui trentennali del 5,29%. La crescita della disoccupazione non aiuta certo la vendita di immobili.

Precipitano anche più di quanto previsto dalle stime degli analisti gli ordini di beni durevoli in dicembre. Wall Street si aspettava una diminuzione del 2% che è stata invece del 2,6%, portandola su base annua al 5,7% in meno rispetto al 2007.

Non ha invece inciso positivamente sui mercati l'approvazione da parte della Camera americana del pacchetto anticrisi di 819 miliardi voluto da Obama, segno che le borse guardano con scetticismo alla sua efficacia e non credono che le risorse messe a disposizione siano sufficienti a far uscire il Paese dalla crisi.

Nella versione che verrà messa ai voti al Senato, il pacchetto raggiungerà i 900 miliardi e garantirà fino a mille dollari di tagli fiscali alla maggioranza delle famiglie americane, un drastico aumento delle risorse destinate alla produzione di energia alternativa e destinerà oltre 300 miliardi in aiuti agli Stati federali per sviluppare l'edilizia scolastica, garantire assistenza sanitaria ai poveri e costruire ponti ed autostrade.

Tra i pessimisti, perplesso perchè Obama avrebbe concesso troppo ai repubblicani in termini di tagli fiscali riducendo così le risorse per la creazione di un sufficiente numero di nuovi posti di lavoro, c'è anche Paul Krugman che in questo video ci fa anche capire perchè molti di quelli che parlano di economia in certi dibattiti televisivi farebbero meglio a tacere.


Sfoglia dicembre        febbraio
calendario
adv