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Dall'Islanda ai Paesi dell'Est
post pubblicato in La crisi finanziaria, il 31 ottobre 2008


Da Bloomberg: "I crediti esteri hanno alimentato le economie e il finanziamento degli acquisti immobiliari e delle imprese dei paesi dell'Europa dell'Est tra cui la Polonia, la Romania e l'Ucraina, dopo l'uscita dal comunismo. La fine di tali prestiti sta moltiplicando in quei paesi gli effetti della crisi mondiale di liquidità e minaccia di bloccare l'espansione di quelle che erano alcune delle economie a più rapida crescita."

Il premio Nobel per l'aconomia Paul Krugman in un suo articolo sul New York Times prende spunto da questo report per fare un parallelo con la crisi asiatica del 1997 e il default argentino del 2002. Anche in queste regioni la chiave di volta della crisi - afferma l'economista - fu l'ampiezza del ricorso al debito in valuta estera da parte degli investitori domestici. Quando il fiume di capitali si prosciugò e le valute asiatiche affondarono, questi debiti improvvisamente diventarono un onere non più sostenibile, decimando bilanci e innescando una spirale di svalutazioni al ribasso. Krugman conclude osservando che stiamo andando appunto verso lo stesso drammatico esito.

Molti avranno negli occhi le immagini provenienti dall'Islanda. Cittadini disperati che hanno perso casa, lavoro, risparmi e ogni certezza. All'improvviso, nell'arco di una notte, non avevano più niente. Il loro denaro bruciato, senza più alcun valore. Questo è il mondo che hanno creato uomini avidi e senza rispetto per i propri simili. Ieri l'Islanda, oggi i paesi dell'Est, ma domani? A chi toccherà domani sopportare l'ondata generata da una economia distorta, incompatibile con i reali bisogni della gente?

"Il numero dei poveri è aumentato dall'inizio dell'anno di 100 milioni di persone ed è destinato a crescere" ha detto Zoellick, presidente della Banca Mondiale, sottolineando: "Questa catastrofe è stata creata dall'uomo. E quindi le risposte sono nelle nostre mani". Ma non è paradossale vedere che i nostri destini sono ancora nelle mani di chi ci ha sprofondato in questo pozzo nero senza fondo?


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